“Cari fratelli e sorelle, oggi abbiamo celebrato con gioia la festa di Santo Stefano, patrono della nostra Diocesi, della Città, della Parrocchia e del Capitolo della Cattedrale insieme alla Madonna di Oropa”. Queste le parole del vescovo di Biella Roberto Farinella, in occasione della festa patronale del nostro capoluogo.
Partecipazione in Duomo tra fedeli, famiglie, rappresentanti di enti, forze dell'ordine e associazioni, oltre alle istituzioni cittadine, provinciali, regionali e nazionali. Tra queste erano presenti il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino, il presidente della Provincia di Biella Emanuele Ramella Pralungo e il sindaco di Biella Marzio Olivero. Proprio quest'ultimo ha proceduto alla tradizionale accensione del cero di Santo Stefano, primo martire cristiano, uno dei primi sette diaconi, scelti dagli apostoli per servire la comunità.
"La sua vita ci ricorda che essere discepoli di Cristo significa mettersi al servizio, come ha fatto lui, con cuore generoso e fedele – sottolinea Monsignor Farinella - Oggi, in questa festa, la Chiesa di Biella conclude il cammino dell’anno giubilare, un tempo di grazia, di perdono e di rinnovamento spirituale. Il Giubileo della speranza ci ha invitato a vivere la carità in modo concreto, a rinnovare la nostra fede e a guardare avanti con fiducia. In questa giornata speciale, desidero invitare le autorità, i cittadini e tutti i fedeli a lasciarsi illuminare dalla speranza cristiana: il martirio e il servizio di Stefano ci ricordano che, anche nelle difficoltà e nelle sfide, possiamo essere luce per gli altri, strumenti della pace e della misericordia di Dio. Stefano, il cui nome significa 'corona', ci mostra che la vera corona non è di potere o ricchezza, ma quella del martirio, della fedeltà e dell’amore generoso verso Dio e verso il prossimo. Fratelli e sorelle, come Stefano, lasciamo che lo Spirito Santo ci guidi, guardiamo al Signore con cuore fiducioso, e mettiamo la nostra vita al servizio della comunità. Così, anche noi, nella nostra quotidianità, potremo portare la gloria di Cristo e partecipare alla costruzione di una Chiesa viva, accogliente e piena di speranza”.
All’uscita dalla cattedrale è stato poi distribuito a tutti i partecipanti il “pane di Santo Stefano” mentre nel vicino Seminario ha avuto luogo il consueto scambio degli auguri riservato alle autorità. La mattinata si è conclusa in serenità e comunione presso l’Oratorio Santo Stefano con il pranzo di condivisione aperto a tutti.






























