Negli ultimi mesi i Carabinieri del Comando Provinciale di Biella hanno intensificato i controlli contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto nelle aree boschive della Valle Elvo.
La questione era stata affrontata a fine luglio in Prefettura durante un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al quale aveva preso parte anche la Presidente della Comunità Montana della Valle, in rappresentanza dei sindaci. In quella sede erano state definite le linee operative che hanno portato a una presenza quotidiana delle pattuglie dell’Arma, con posti di controllo distribuiti nell’arco dell’intera giornata. Sono stati controllati centinaia di veicoli e persone.
Per due settimane i militari biellesi sono stati supportati da una Squadra di Intervento Operativo (SIO) di Moncalieri, inviata dal Comando Generale su richiesta della Prefettura. Le SIO, unità mobili e versatili della 1ª Brigata Mobile, sono state impiegate in maniera continuativa, un’operazione senza precedenti che conferma l’attenzione rivolta al fenomeno dalle autorità locali e centrali.
Le attività hanno portato a numerose segnalazioni di assuntori alla Prefettura (art. 75 DPR 309/90) e a denunce per chi ha rifiutato i test di verifica della guida sotto effetto di sostanze (art. 187 Codice della Strada). Diversi soggetti sono stati denunciati per spaccio o altri reati.
30 luglio – Lessona
Denunciato un 40enne marocchino, ritenuto responsabile di episodi di spaccio in un’area boschiva, insieme a complici ancora da identificare.
4 agosto – Ronco Biellese e Zumaglia
Un 33enne biellese con precedenti, fermato su un ciclomotore, ha cercato di disfarsi di eroina e cocaina spintonando i militari. La droga è stata sequestrata; l’uomo è stato denunciato per resistenza e segnalato come assuntore.
20 agosto – Donato
Un 21enne marocchino è stato trovato con un bilancino e materiale per confezionare dosi. Irregolare sul territorio, è stato accompagnato in Questura e destinatario di un decreto di espulsione.
22 agosto – Biella, giardini Zumaglini
Due giovani tunisini sono stati sorpresi mentre cedevano hashish a un ragazzo biellese, segnalato come assuntore. I due sono stati denunciati per spaccio.
Tutti gli episodi si trovano nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati devono essere considerati innocenti fino a sentenza definitiva e potranno difendersi nelle fasi successive del procedimento.




























