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Music Cafè | 03 dicembre 2023, 08:00

Riascoltati per voi: David Bowie - Aladdin Sane (1973)

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Riascoltati per voi: David Bowie - Aladdin Sane (1973)

Tredicesimo appuntamento con la rubrica “Riascoltati per voi”. Cinquant’anni fa, il Duca Bianco pubblica uno tra i mei album preferiti, oggi vi parlo di “Aladdin Sane”.

L’anno successivo alla pubblicazione del coraggioso, audace e rivoluzionario, nonché capolavoro del glam-rock "The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”, secondo il mio modesto parare Bowie riesce a pubblicarne un altro altrettanto fantastico, tant’è che “Aladdin Sane” ben presto si impone come punto di riferimento negli annali della musica rock.

I due album sono pressoché collegati in quanto in “Ziggy Stardust” viene introdotto al mondo musicale il personaggio rock alieno di Bowie, mentre nel successivo “Aladdin Sane” c’è un lavoro di approfondimento andando a scavare a fondo nella psiche di questo personaggio, all’interno del disco si esplorano diversi temi, quali: l’isolamento e l’alienazione. Anche musicalmente, “Aladdin Sane” si basa sulle fondamenta del precedente album. Ottimi sono gli arrangiamenti ed il lavoro di chitarra di Mick Ronson al centro della scena con i suoi assoli e i complicati riff, i quali aggiungono raffinatezza e drammaticità a tutto il disco.

Stesso discorso vale per la sezione ritmica dove i fantastici Trevor Bolder al basso e Mick Woodmansey alla batteria offrono quella spina dorsale solida e piena di energia che un album di questa caratura è obbligato ad avere. Questo disco rappresenta una sorta di diario di viaggio di un europeo che sbarca negli Stati Uniti, luogo tanto caro e affascinante a Bowie, tant’è che i brani vennero scritti durante il tour del 1972 dello “Ziggy Stardust Tour”.

Il disco parte con uno caotica sinfonia di riff di chitarra, una batteria martellante e la voce maniacale di Bowie che ci catapulta nella sua "Watch That Man”, canzone che pone le basi per un viaggio nel lato oscuro della società americana. La title track, "Aladdin Sane", è una ballata parecchio inquietante che cattura la solitudine e la disillusione dell'alter ego del nostro Duca Bianco, mentre "Drive-In Saturday" e "Panic in Detroit" offrono squallidi scorci di vita urbana americana. La scrittura del disco è incisiva, tagliente e cattura lo spirito di quegli anni, così come l’intera performance di Bowie è a dir poco esaltante, la sua bellissima voce è piena di estensione ed emozione.

Che sia chiaro: “Aladdin Sane”, non è solo un album impegnato, ci sono momenti un po’ più leggeri, quali: ”The Prettiest Star”, affascinante brano pop-rock con una melodia decisamente orecchiabile, oppure la celeberrima "Let's Spend the Night Together” o la magnifica "The Jean Genie”, brani che negli anni sono diventati dei veri e propri inni rock. “Aladdin Sane” è la classica opera d’arte che chiede e richiede di essere vissuta nel suo insieme e che ha resistito per cinquant’anni rimanendo di grande impatto oggi come lo era il giorno della sua pubblicazione, il tutto è una miscela perfetta di musica, testi e performance che crea un'esperienza d’ascolto davvero coinvolgente. I miei brani preferiti sono: “Watch That Man”; “Cracked Actor”; “Time”; “Let’s Spend the Night Together” e “The Jean Genie”.

Voto: 9+

Tracce: 1) Watch That Man – 4:25 2) Aladdin Sane – 5:06 3) Drive-In Saturday – 4:33 4) Panic in Detroit – 4:25 5) Cracked Actor – 3:01 6) Time – 5:15 7) The Prettiest Star – 3:31 8) Let’s Spend the Night Together – 3:10 9) The Jean Genie – 4:07 10) Lady Grinning Soul – 3:54

Durata: circa 41 minuti.

Formazione: David Bowie (voce, chitarra, sassofono, armonica a bocca e sintetizzatore); Mick Ronson (chitarra, pianoforte e cori); Trevor Bolder (basso); Mick Woodmansey (batteria); Mike Garson (pianoforte); Ken Fordham (sassofono e flauto); Brian Wilshaw (sassofono e flauto) e cori: G.A. MacCormack, Juanita "Honey" Franklin, Linda Lewis.

A voi è piaciuto? Avete un particolare ricordo risalente al 1973? Che musica ascoltavate? Qual era il vostro album preferito in quell’anno? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni personali, sono curioso di sapere che cosa ne pensate non solo di “Aladdin Sane” ma anche di David Bowie e della sua musica, condividete e commentate! Restate connessi, vi aspetto alla prossima recensione…

Andrea Battagin

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