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ATTUALITÀ | 31 maggio 2023, 12:00

Fondazione Clelio Angelino: Dal 1996 a fianco dei pazienti emato-oncologici del territorio biellese

Tra le attività principali il servizio di Assistenza Domiciliare, quello di Call Center Onco-Ematologico e il progetto per bambini “LaborARTE”

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Fondazione Clelio Angelino: Dal 1996 a fianco dei pazienti emato-oncologici del territorio biellese

Fondazione Clelio Angelino è una realtà biellese che, da oltre 25 anni, si dedica alla lotta contro leucemia, linfomi e mieloma. Nata dalla volontà di Clelio Angelino, l’organizzazione - non lucrativa e di utilità sociale - ha come finalità quella di svolgere interventi nel settore sanitario per migliorare l’assistenza e la cura dei malati emato-oncologici e per favorire l’attività di studio e di ricerca nello stesso campo.

L’operato della Fondazione – che da sempre si contraddistingue sul territorio – ha, tra gli altri, l’obiettivo di semplificare le modalità di accesso per i malati onco ematologici alle strutture sanitarie dell’ASL, migliorare la qualità del rapporto tra cittadino e ASL per quanto concerne l’emato-oncologia, dare un contributo alla riduzione dei tempi di attesa, migliorare l’informazione tra istituzione sanitaria e cittadino e inserire le attività di onco-ematologia nel modello organizzativo del polo oncologico di Biella, attraverso il centro accoglienza e servizi.

Uno dei più importanti progetti della Fondazione è quello dell’Assistenza Domiciliare. Il servizio nato nel 1997 è uno nei primi in Italia per quanto riguarda la possibilità di effettuare la terapia di emotrasfusionale domiciliare sui malati di leucemia, linfomi e patologie correlate. Oltre al supporto trasfusionale, altre peculiarità dell’Assistenza Domiciliare sono le visite mediche domiciliari, il monitoraggio del paziente durante la terapia il provvedere alla pulizia e al mantenimento dei sistemi venosi centrali, e un importante sostegno psicologico. Nei pazienti ematologici un programma moderno di questo tipo si costruisce nell’ottica di fornire tutto il supporto necessario senza costringerli a lasciare il proprio domicilio, quando questo è possibile, evitando lunghi ricoveri ospedalieri. L’assistenza viene effettuata da personale medico e infermieristico debitamente formati, su richiesta del medico di famiglia, del medico ematologo ospedaliero o del medico trasfusionista in convenzione con l’Azienda Ospedaliera di Biella. Il servizio è svolto in collaborazione con il Centro Trasfusionale, il Day Hospital Ematologico dell’ASL di Biella e tutti i medici di assistenza primaria. Nel 2022 sono state eseguite trasfusioni su 130 pazienti, con 1.700 accessi domiciliari, di cui 600 visite mediche e 1.100 visite infermieristiche, comprensive di prelievi ematici di controllo e finalizzati ai test pretrasfusionali.

Un grande sostegno proveniente dalla Fondazione è quello legato alle Cure Palliative: ritenendo fondamentale che siano avviate sempre più sinergie tra le strutture socio-sanitarie e gli enti che operano sul territorio, a partire dal 2020 è stato attivato un servizio di domiciliarità con operatori socio sanitari qualificati - in collaborazione con la Fondazione Cerino Zegna - a supporto del reparto di cure palliative dell’ASL di Biella, con cui gli operatori hanno ricevuto una formazione particolare sulle modalità assistenziali a domicilio rivolte a persone fragili durante il periodo di fine vita.

Anche il servizio di Call Center è un canale importante, offerto ai pazienti per stabilire un filo diretto tra operatori e utenti, finalizzato a potenziare il centro accoglienza e servizi nello svolgimento dei propri compiti istituzionali. I servizi di informazione che offre alla popolazione riguardano la comunicazione delle sedi di attività diagnostica di base e specialistica, dei referenti di distretto, dei servizi sociali di sostegno, dei numeri a cui rivolgersi per la continuità assistenziale per problemi insorti in orario in cui il proprio medico di famiglia non è reperibile e la possibilità di avere un contatto con gli specialisti oncologi o ematologi per necessità assistenziali urgenti. Svolgono un ruolo altrettanto importante anche i servizi offerti ai medici di famiglia e agli specialisti, legati all’assistenza del paziente.
La Fondazione ha inoltre contribuito economicamente a supportare una figura di Data Manager all’interno della SSD Ematologia, per promuovere l’organizzazione di un gruppo di lavoro orientato alla gestione degli aspetti clinici, logistici ed amministrativi dell’attività di ricerca clinica in ambito ematologico con l’obiettivo di garantire ai pazienti una gestione dei problemi clinici ispirata ai principi della “Good Clinical Practice” (GCP) - che garantisce i migliori standard in quest’ambito -, l’accesso dei pazienti all’utilizzo di nuovi farmaci e strategie terapeutiche innovative e l’inserimento della SSD Ematologia nella rete collaborativa di società e gruppi scientifici diversi.

Nel dicembre 2011 è stata siglata, insieme ai vertici dell’ASL di Biella e della sezione regionale dell’Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale (ADISCO), la convenzione per il servizio di raccolta del sangue cordonale, da destinarsi alla Banca Regionale ospitata presso l’ospedale Regina Margherita di Torino. Com’è, noto nel cordone ombelicale - che lega madre e feto durante i nove mesi della gravidanza - sono custodite cellule staminali multipotenti impiegate nella cura di alcune importanti patologie ematologiche. Madre e bimbo donatori resteranno anonimi e il ricevente potrà essere un fratello del neonato affetto da patologia ematologica che ha nel trapianto una possibilità di cura, oppure un paziente con le stesse esigenze terapeutiche. La procedura di donazione non è finalizzata ad un uso autologo, è totalmente gratuita e priva di rischi. Il primo prelievo è avvenuto giovedì 2 febbraio 2012 e sono già numerose le adesioni alla donazione da parte delle future mamme.

Nel 2015 ha avviato “LaborARTE”, il progetto di arti e creatività rivolti a bambini dai 4 agli 11 anni toccati da malattie emato-oncologiche, portatori di handicap, in presenza di disagio o povertà educativa. Il laboratorio per favorire la massina inclusione è aperto a tutti i bambini e propone attività creative di pittura, musica (avvicinamento alla musica unita al colore), teatro (espressione corporea, espressione del sé). Il processo creativo produce benessere, salute e migliora la qualità della vita, il rafforzamento della propria interiorità, dell’autostima e della capacità di fronteggiare situazioni di difficoltà, consentendo di entrare in contatto col proprio mondo interiore. Pertanto, il bambino ha bisogno di un luogo dove possa riappropriarsi del suo “spazio-gioco-vita”, della sua serenità e del suo sorriso, per ritrovare la sua integrità psicofisica.

Dallo scorso anno la Fondazione ha trasferito la propria sede dall’Ospedale di Biella all’edificio situato in via Pietro Losana 4, sempre a Biella.

Per sostenere la Fondazione attraverso una donazione, è possibile seguire una delle diverse modalità presenti all’interno della sezione www.fondazioneangelino.it/dona-ora oppure tramite bonifico al seguente IBAN: IT71V0608522300000040400418.

Fondazione Clelio Angelino si trova in via Pietro Losana, 4 a Biella.
Tel. 015 2472951 - Tel. 0338 1188843
E-mail info@fondazioneangelino.it
Sito: www.fondazioneangelino.it

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