"Non è una scelta la nostra, ma l'adeguamento a una legge", spiega con semplici parole l'assessore al Commercio di Biella Barbara Greggio, che in questi giorni sta lavorando a testa bassa al progetto di fusione con Atl Novara. "Non è stata una scelta quella di unirci con Vercelli e non lo è unirsi con Novara. La questione è legata alla riforma Madia che prevede la fusione degli enti che secondo determinati algoritmi non raggiungono un certo fatturato in base al numero di abitanti. Quindi il primo passo è stato unirci con Vercelli e ora con Novara che è la provincia più simile alla nostra per la produzione di riso e la presenza di industrie".
La legge prevede che l'adeguamento debba avvenire entro il 31 dicembre. Così era avvenuto nel 2019 con Vercelli e così dovrebbe avvenire ora. A fare rallentare l'iter è stata però una tentata fusione anche con il Vco. "L'idea nostra, di Vercelli e anche di Novara era quella di fare un quadrante - continua l'assessore - . Per essere più competitivi in un mondo dove l'online la fa da padrone. Ma il Vco ha votato di non unirsi con noi, e visto che prima ragionavamo includendo anche loro, adesso stiamo rifacendo tutti i ragionamenti solo tenendo conto di noi e Novara. Abbiamo quindi ottenuto una deroga che non dobbiamo sforare".
In risposta a chi dice che con Novara, Atl Biella Vercelli, Valsesia scomparirà, l'assessore risponde senza pensarci: "Noi dobbiamo adeguarci per non perdere il socio di maggioranza che è la Regione, che dovrebbe uscire qualora non ci adeguassimo a una legge nazionale. Sta poi alla parte politica nominate consiglieri che sappiano tenere alto il territorio". Attualmente i consiglieri del territorio sono 3, Cristian Clarizio, Marta Florio e Cristina Tosetti. Mancano ancora elementi per capire quanti e se ne dovranno essere nominati di nuovi.

























