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COSTUME E SOCIETÀ | 27 marzo 2026, 10:00

L’invito di Anffas Biellese, un drink a favore dell’inclusione

L’invito di Anffas Biellese, un drink a favore dell’inclusione

L’invito di Anffas Biellese, un drink a favore dell’inclusione

L’inclusione non è per un giorno. E’ una scelta che si rinnova ogni mattina, ogni apertura, ogni ordine al banco. E’ questa la filosofia del progetto di Anffas Biellese, che insieme a tre bar del territorio ha ideato un cocktail speciale. Si chiama MY OWN è nasce come iniziativa permanente di cultura inclusiva sul territorio: un cocktail che resta in carta, un bar che diventa presidio di inclusione, una città che impara, drink dopo drink, che la diversità è una ricchezza da celebrare, non un problema da gestire. Si parte giovedì 2 aprile.

"Vogliamo che chi entra in un bar, chi ordina un MY OWN, chi legge sul menù del tavolo la proposta, porti a casa qualcosa: una parola nuova, un'immagine diversa, un pregiudizio in meno - spiega la presidente dell’associazione, Alexandra Tiboldo Mura -. Questo è fare cultura. Questa è inclusione reale. Un bar infatti non è solo un locale. È un luogo della comunità: ci si incontra, si parla, si condivide. È uno dei pochi spazi in cui persone diversissime tra loro si ritrovano ogni giorno, fianco a fianco. Per questo il bar è il luogo ideale da cui far partire una contaminazione culturale. Non volevamo una conferenza o un convegno. Abbiamo puntato su una storia che si racconta mentre si sorseggia un drink…”.

"Il nome del cocktail MY OWN non è casuale, come lo spettro autistico: non una rivendicazione, non un confronto - aggiunge Tiboldo Mura - Bensì un’affermazione semplice e rivoluzionaria: valgo per come sono. Punto. Un cocktail che non chiede permesso, non si scusa, non si spiega. Esiste. Come ogni persona ha il diritto di fare”.

La presentazione del drink è essenziale e decisa, come il suo nome: blu profondo e oro caldo, i colori dell’identità e del valore. Nessuna spiegazione sul bicchiere, solo il nome. Chi vuole sapere, chiede. Ed è già un momento di cultura inclusiva. "MY OWN non vuole essere il cocktail del giorno della consapevolezza. Vuole essere il cocktail che ogni anno cresce, porta nuovi alleati, costruisce nuovi ponti - commenta Ivo Manavella, presidente della Cooperativa Sociale Integrazione Biellese, braccio operativo di Anffas -. La visione è a lungo termine, con una serie di locali sul territorio che adottano MY OWN come segnale d’indentità: qui si sceglie l'inclusione. Non perché sia d’obbligatorio. Perché è bello, ha senso, fa bene a chi lo fa e a chi lo riceve”.

I fondi raccolti con il progetto MY OWN saranno destinati ai programmi di inclusione lavorativa, sociale e culturale delle persone con autismo e disabilità intellettiva della nostra comunità locale. Il 2 aprile è la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo. Ogni anno il mondo si ferma per riconoscere la dignità e il valore di chi vive nello spettro autistico. Anffas Biellese vuole che quest'anno, nel nostro territorio, questa consapevolezza abbia anche il sapore di un cocktail. E che non finisca con la sera del 2 aprile. I locali che per ora hanno aderito al progetto sono tre. I bar Glamour e Ferrua di Biella e il Mazzini di Cossato.

Redazione g. c.

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