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ATTUALITÀ | 13 agosto 2021, 06:50

Cani abbandonati nel Biellese, il drammatico bilancio dell'ultimo mese

53 i casi di esemplari registrati al canile di Biella nel luglio scorso. L'assessore Bessone: “Per molti un animale è come un pezzo di arredo, poi arriva il momento in cui decidono che non gli serve più e lo abbandonano a se stesso”.

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Cani abbandonati nel Biellese, il drammatico bilancio dell'ultimo mese

Quella che probabilmente è la peggiore delle consuetudini estive si sta ripetendo anche quest’anno: aumenta vertiginosamente il numero delle presenze degli amici a quattro zampe nei canili. Il brutto e criminoso vizio dell’abbandono continua ad essere praticato senza vergogna alcuna.

Sono infatti 53 gli esemplari registrati al canile di Biella nel mese di luglio, di cui sei sottoposti a provvedimenti socio-sanitari. Qui occorre soffermarsi un attimo per fare una doverosa e dolorosa precisazione: il trattamento scatta nei casi di maltrattamento, malnutrizione o quando il cane è strato costretto a vivere in catene. Fortunatamente, grazie ai microchip, è stato possibile restituire ai proprietari 33 animali mentre per altri 17 non è possibile risalire alla provenienza; tra di essi anche una femmina che ha partorito 7 cuccioli. Nessuna adozione registrata per quanto riguarda il mese appena trascorso.

Purtroppo non finisce qui e l’inquietudine sale se si guarda alla storia dell’ultimo anno e mezzo. Nel periodo del primo lockdown, a marzo 2020, le adozioni sono aumentate per raggiungere un totale di 50 alla fine di maggio dello stesso anno. Poi è arrivata l’estate e, con essa, l’allentamento delle restrizioni. A novembre 2020 le presenze in canile erano salite a 39, di cui 32 nuovi e 6 senza chip.

Se si collegano i punti emerge un quadro allarmante, fatto di egoismo e superficialità, soprattutto nel momento in cui ci si ricorda che, durante il blocco di emergenza causato dal Covid, era possibile uscire di casa se si accompagnava il cane a fare i suoi bisogni. A fornire i dati sopra esposti è stata l’assessore con delega alla Tutela degli Animali, Gabriella Bessone: “Per molti un animale è come un pezzo di arredo da tenere in casa, poi arriva il momento in cui decidono che non gli serve più e lo abbandonano a se stesso. Vorrei che si sviluppasse la sensibilità necessaria a capire che un cane è un essere vivente che sì, richiede impegno, ma che sa anche ricambiare con affetto, svago e amore”.

Nel nostro territorio sono anche presenti due associazioni che possono dare una mano a chiunque non fosse più in grado di badare al proprio compagno a quattro zampe: “Legami di Cuore” e “Gattopoli”, quest’ultima dedicata, come suggerisce il nome, ai gatti, anche loro vittime dell’insensibilità dell'essere umano. 

Redazione mi. be.

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