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POLITICA | 03 dicembre 2020, 12:59

Cgil, Cisl e Uil: "Un po' di verità sul laboratorio analisi di Biella"

"Il terzo strumento acquistato dalla Regione è attualmente fermo perché il locale che dovrebbe accoglierlo necessita di alcuni lavori che verranno svolti forse nel giro di un mese. Ma, purtroppo, quando sarà pronto per ospitare il nuovo strumento, rimarrà comunque sotto utilizzato per mancanza di personale. I tre tecnici di laboratorio che verranno assunti vanno a coprire il turn over e non sono un incremento di personale".

Foto di repertorio

Foto di repertorio

"Leggiamo in questi giorni sulla stampa locale che il laboratorio analisi verrà potenziato con una nuova strumentazione, questo consentirà di portare a oltre 600 i tamponi che potranno essere processati e che è una vittoria del territorio. Vorremmo ricordare che la battaglia da noi intrapresa sul laboratorio analisi era quella che fosse messo a disposizioni del quadrante (BI- VC - NO e VCO), stante la sua avanguardia dal punto di vista tecnologico e strutturale. Nei mesi scorsi la Regione tramite l'Assessore Marnati, aveva giustamente individuato il nostro laboratorio, proprio per le sue caratteristiche, assieme a quello di Novara e di Torino, tra quelli che avrebbe dovuto fare, con un unico macchinario 1000 tamponi al giorno, in previsione della necessità di dovere dare risposte tempestive ad una maggiore richiesta di screening, ben più elevata rispetto ai mesi precedenti.

Ci troviamo invece a Dicembre, nel pieno della seconda ondata pandemica che sta colpendo gravemente la nostra Regione, con l'Asl di Biella che da Ottobre non riesce a fare fronte alle richieste di screening dei cittadini biellesi, visto che, ogni giorno, 100 tamponi vengono processati a Novara; questo comporta un ritardo nell'esito degli stessi con tutti i disagi relativi. Tutto ciò rende complicato e rallenta il fondamentale lavoro di tracciamento della diffusione del Virus che dovrebbe essere la principale strategia di prevenzione e di contenimento della pandemia. Si tratta anche di un disservizio per molti cittadini biellesi che spesso per poter rientrare a lavorare, devono rivolgersi alle strutture private il cui costo per avere un tampone molecolare è di circa 120 Euro.

Ci spiace dover denunciare che il terzo strumento acquistato dalla Regione è attualmente fermo perché il locale che dovrebbe accoglierlo necessita di alcuni lavori che verranno svolti forse nel giro di un mese. Ma, purtroppo, quando il locale sarà pronto per ospitare il nuovo strumento, lo stesso rimarrà comunque sotto utilizzato per mancanza di personale. I tre tecnici di laboratorio che verranno assunti vanno a coprire il turn over e non sono un incremento di personale.

Ci sembra di registrare uno scollamento tra gli annunci e la realtà, ci pare che da parte della Regione manchi una reale programmazione delle azioni da intraprendere per fronteggiare l’emergenza, se no non ci spieghiamo i ritardi nel bando per le assunzioni indetto nel pieno della seconda ondata e che vedrà concretizzarsi le assunzioni tra fine ed inizio anno o l’arrivo talmente “improvviso” dei macchinari che l’ASL non ha proceduto a preparare i locali per una pronta messa in funzione.

Noi continuiamo a pensare che il laboratorio di Biella possa e debba essere messo a disposizione non solo del quadrante ma della Regione, soprattutto in questi mesi di emergenza dove la necessità di processare i tamponi in tempi rapidi è un tema all'ordine del giorno e per i cittadini vuol dire conoscere in pochissimo tempo se sono positivi o negativi al COVID, perché tutto ciò si concretizzi però c’è la necessità che, politicamente, la Regione scelga di investire sulla Sanità pubblica di questo territorio". 

comunicato cgil, cisl, uil - f.f.

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