Da pochi giorni Andrea Lauro è subentrato ad Alberto Gagna sulla panchina Juniores del Vigliano. Una scelta pienamente condivisa in società che carica ancor di più il protagonista di tante battaglie, specialmente sul terreno di gioco, fermato qualche mese fa da un brutto infortunio ai legamenti.
Scarpe appese al chiodo, almeno per questa stagione, e voglia di insegnare calcio alle nuove generazioni giallorosse. Un’avventura condivisa con il suo secondo Alberto Falabino.
Andrea Lauro, calciatore e ora allenatore di una squadra Juniores: una decisione che l’ha sorpresa?
“In realtà era da tempo che accarezzavo l’idea di allenare una giovanile. L’infortunio rimediato questa estate ha accelerato questo percorso di avvicinamento. Ringrazio dell’opportunità la società Vigliano, Paolo Daniele, Matteo Ferrari e Domenico Guarino”.
Per la prima volta siederà in panchina: è un ruolo che la spaventa?
“Assolutamente no. Questo è il mio obiettivo una volta concluso il mio percorso da calciatore. Sfrutterò al meglio questa occasione per acquisire esperienza”.
Ha già in mente un modulo e un programma di lavoro specifico?
“In questi giorni sto imparando a conoscere le qualità tecnico-tattiche dei ragazzi della Juniores. In base alle loro caratteristiche adotterò la miglior disposizione tattica. Il modulo di riferimento che più prediligo è il 4-3-3: squadra accorta in difesa e pressante nella trequarti avversaria”.
Cosa chiederà ai propri ragazzi?
“Innanzitutto vorrei sottolineare il fatto che siamo una buona squadra: l’intero organico sta dimostrando piena disponibilità e profondo attaccamento alla maglia. Fin dal primo allenamento ho chiesto alla squadra carattere, grinta e personalità: mi interessa che la squadra dimostri tutto il suo valore senza tentennamenti. A volte è meglio un passaggio sbagliato che un contrasto di gioco perso in mezzo al campo”.
Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati?
“In questo momento mi interessa una squadra che non molla un centimetro all’avversario dando il 100%. Solo il tempo ci dirà chi siamo alla fine”.




















