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COSTUME E SOCIETÀ | 08 febbraio 2016, 14:27

Sanremo al via, Luciano Angeleri: "Festival unico, ma c'è carenza di autori" FOTOGALLERY

L'artista si racconta a Newsbiella. Dagli esordi come pittore alla scrittura di tante belle canzoni. Fino alla sua esperienza a Biella, con una nuova avventura dopo l'addio all'Orso Poeta. Sul Festival di Sanremo: "Il dietro le quinte dell'Ariston? Ansia ed eccitazione, ma non vince quasi mai la canzone più bella"

Fotoservizio Giuliano Fighera

Fotoservizio Giuliano Fighera

Cantante, musicista, compositore, pittore, scultore e ceramista. La carriera di Luciano Angeleri è fatta di tanti piccoli dettagli e grandi storie da raccontare. Un artista che ha saputo unire talento e creatività nelle sue opere, musicali e pittoriche. Un personaggio 'fuori dagli schemi' che ha deciso di vivere e lavorare a Biella, dopo aver girato tutta l'Italia a suon di canzoni, festival e mostre. La sua prima grande passione è stata la pittura: nato a Vercelli, classe 1941, frequenta l’Accademia delle Belle Arti. La sua prima mostra viene organizzata a Parigi, presso la prestigiosa Galleria di Montmarte. Negli anni Settanta inizia la sua carriera musicale scrivendo canzoni di successo come “Lui e Lei”, “Lisa-Lisà”, “Chi di noi”, Amore aiutami”, “Blu”. Le sue composizioni vengono cantate in tutto il mondo da artisti di fama: Perry Como, Sacha Distel, Wall Street Crash, Joe Dassin, Gigliola Cinquetti. Alcune delle sue composizioni sono state riprese in bellissime versioni dal trombettista Nino Rosso, dal violoncellista Helmut Zacarias e da Santo Jonny. Ciliegina sulla torta la pubblicazione di un 45 giri con il Clan Celentano insieme al suo complesso, i Made in Italy.

Con Biella il rapporto è speciale: per 28 anni Angeleri ha gestito lo storico locale 'Orso Poeta' in Via Orfanotrofio, poi dopo un breve trasferimento del bar nell'ex Garage, sempre insieme alla moglie Cristina "Kriss" Scarlatta, ha deciso di aprire un circolo in Via Bengasi, riservato a soci e tesserati, che richiama all'intera carriera dell'artista vercellese. Dischi, quadri, libri e ricordi sono ovunque all'interno dell'Orso Al Vin'è, dove tra un bicchiere di vino e gustose stuzzicherie scambiamo impressioni sulla vita biellese: "Sono deluso dall'andamento di questa città - ammette Luciano Angeleri a Newsbiella - quando sono arrivato qui era tutto più vivo, più bello. Ora noto troppo rilassamento, bisognerebbe muoversi e fare iniziative per i giovani". Il suo addio all'Orso Poeta ha fatto molto rumore, ma ora l'eclettico Angeleri può dedicarsi con molta più tranquillità alla sua vena pittorica, senza dimenticare la musica. "Quando cantavo nei primi locali live della Bassa, i fans mi avevano dato l'appellativo di 'Be bop a lula' perchè facevo rivivere al pubblico il fascino del rock n'roll degli anni Settanta. Poi - spiega - la passione mi trascinò ad Amburgo con un quartetto 2beat" biellese che si esibiva in un piccolo locale di fronte al mitico "Top ten", la music-hall dove i Beatles, ancora alle prime esperienze, tenevano i loro concerti". Abbandonò poi la band dei suoi esordi per inserirsi nelle file degli "Sleeping", il complesso che accompagnò i "Rolling Stones" durante la tournèe italiana. 

Aneddoti che toccano anche il Festival di Sanremo, al via martedì 9 febbraio con una nuova edizione. Un appuntamento che Luciano Angeleri seguirà con attenzione, vista l'esperienza nel dietro le quinte di tanti Festival: "Mi è capitato di aver scritto una canzone tanti anni fa: Follow Me (Se amore vuoi) che era stata considerata dagli addetti ai lavori la più bella in gara nel 1981. Ma, come capita spesso, una bella canzone non vince più. Il Festival è certamente ancora un ottimo traino per la musica italiana, d'altra parte è l'unica manifestazione canora che ci è rimasta. Ora siamo un po' carenti come autori perchè si è perso il contatto umano, si lavora troppo con i computer e le case discografiche gestiscono i cantanti a loro piacimento. Mancano i cantautori veri, quelli che scrivono e interpretano le canzoni raccontandole". Sul Festival 2016, Luciano Angeleri non si sbilancia: "Ascolterò con molta attenzione le canzoni in gara e poi vi dirò chi merita di vincere. L'idea è sempre quella che conta". Il dietro le quinte del Festival è sempre emozionante: "C'è ansia ed eccitazione da parte di tutti, a volte ci sono anche troppe aspettative". Saranno in tanti i concorrenti provenienti dai talent show a partecipare: "Non sopporto i pacchi preparati - dice con una punta polemica - li sentiremo sul palco al dì fuori dei 'movimenti' che hanno come supporto massiccio di fans". Tanta curiosità per Elio e Le Storie Tese: "Sono bravi - conclude Angeleri - originali e scrivono anche bene i testi. Poi loro sono musicisti con 'attributi', il che non guasta mai".  

l.l.

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