Amicizia, storia e tradizione. Sono le tre parole chiavi della splendida giornata di montagna e autentica condivisione andata in scena al Lago della Vecchia, il cuore pulsante dell’alta Valle Cervo.
Nella mattinata di ieri, 30 agosto, si è tenuta la tradizionale Festa delle Genti che ha visto la partecipazione di numerose famiglie ed appassionati dell’alta quota, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni comunali. L’incontro è stato molto più di un semplice appuntamento: è stato l’abbraccio tra territori vicini, uniti dalla stessa cultura alpina e dal profondo amore per la montagna.
Il saluto delle autorità, la funzione religiosa celebrata sulle rive del lago, l’aperitivo, il pranzo al Rifugio e lo scambio dei doni hanno scandito una giornata all’insegna dell’amicizia e della convivialità. In un paesaggio di straordinaria bellezza, tra le montagne che si specchiano nelle acque del lago, sono state le persone a rendere questa giornata ancora più preziosa. In montagna i confini amministrativi restano tracciati sulle carte ma diventano sentieri che si incontrano, relazioni che crescono e comunità che scelgono di camminare insieme.
Per il comune di Sagliano Micca, di cui fa parte il Lago della Vecchia, è stato motivo di grande orgoglio ricordare che questo luogo appartiene al proprio territorio. “Un patrimonio naturale, storico e umano che rappresenta una parte importante della nostra identità e che abbiamo il dovere di conoscere, valorizzare e custodire – spiega l’amministrazione - Un sentito ringraziamento all’Unione Montana Valle del Cervo – La Bürsch, al comune di Gaby, al Rifugio Lago della Vecchia, alle autorità, agli organizzatori e a tutte le persone che, con la loro numerosa presenza, hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Portiamo a casa il ricordo di una giornata bellissima e una certezza: quando le comunità si incontrano, condividono la propria storia e guardano insieme nella stessa direzione, anche la montagna più alta diventa un luogo capace di unire. Il Lago della Vecchia non è stato soltanto lo scenario dell’evento: ne è stato il cuore”.











































