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Biella | 29 agosto 2026, 07:50

Biella, il campo sportivo del Villaggio Lamarmora verso una nuova gestione

La procedura appena avviata rappresenta una prima fase e non costituisce una gara.

Biella, il campo sportivo del Villaggio Lamarmora verso una nuova gestione

Biella, il campo sportivo del Villaggio Lamarmora verso una nuova gestione

Il Comune di Biella avvia l'iter per l' affidamento in concessione della gestione del Campo sportivo comunale del Villaggio Lamarmora, in via Cavaglià 14. L'amministrazione ha infatti approvato un'indagine di mercato finalizzata a individuare gli operatori economici che potranno essere consultati nella successiva procedura negoziata.

L'impianto è di proprietà comunale e la precedente concessione era stata prorogata fino al 31 dicembre 2025. Ora Palazzo Oropa punta a una nuova formula gestionale, basata sulla concessione di servizi, con un effettivo trasferimento del rischio operativo a carico del futuro concessionario. La futura concessione avrà una durata di 36 mesi dalla consegna effettiva dell'impianto. Il valore stimato della concessione è pari a 110.403,89 euro al netto dell'Iva. Tra gli elementi definiti dall'amministrazione c'è anche un aspetto particolarmente significativo: il canone ordinario dovuto al Comune sarà pari a zero euro, così come non è previsto un contributo o corrispettivo ordinario a carico dell'amministrazione. Non è inoltre previsto un utilizzo gratuito predeterminato dell'impianto. Il concessionario sarà quindi effettivamente esposto al rischio operativo legato alla gestione della struttura. Nel quadro predisposto per il futuro affidamento sono state indicate anche le tariffe massime da assumere, che dovranno essere formalizzate nel successivo atto amministrativo. Per l'utilizzo diurno del campo è previsto un massimo di 40 euro all'ora, che sale a 50 euro all'ora in caso di utilizzo con illuminazione. Per le partite la tariffa massima sarà invece di 100 euro per una gara diurna e di 130 euro per una partita con illuminazione.

La procedura appena avviata rappresenta una prima fase e non costituisce una gara. Non si tratta infatti di un bando o di una lettera di invito e, in questa fase, gli operatori non dovranno presentare né un'offerta tecnica né un'offerta economica o un Piano economico-finanziario. Non saranno inoltre assegnati punteggi e non verrà stilata alcuna graduatoria. L'obiettivo dell'indagine è conoscere la consistenza del mercato e individuare gli operatori potenzialmente interessati alla successiva procedura, garantendo la più ampia apertura, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e non discriminazione.

Il Comune non ha fissato un numero massimo di operatori da individuare. Nella successiva fase B l'intenzione è assicurare la più ampia consultazione possibile tra gli operatori in possesso dei requisiti, tenendo conto anche del criterio di rotazione degli inviti previsto dalla normativa. La manifestazione di interesse non garantisce comunque il diritto a essere invitati alla successiva procedura, né attribuisce diritti di prelazione o preferenza. Anche l'eventuale concessionario uscente potrà manifestare il proprio interesse, senza però ottenere automaticamente un invito o essere automaticamente escluso.

Il periodo di pubblicazione dell'indagine di mercato è stato stabilito in 15 giorni. La successiva procedura competitiva sarà avviata con un autonomo provvedimento dell'amministrazione, che dovrà approvare anche la relativa documentazione tecnico-amministrativa e di gara.

s.zo.

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