Riceviamo e pubblichiamo:
“In merito alle recenti proteste sollevate da un gruppo ambientalista sulla scelta di organizzare lo spettacolo di fuochi d’artificio, previsti alle 22.30 di domani, 27 agosto, sul Lago di Viverone, sento il dovere, da abitante del posto da 70 anni, di esprimere il mio punto di vista.
Conosco questo territorio da una vita, lo amo profondamente e, nel corso degli anni, ho anche contribuito concretamente ad alcune attività volte alla cura del lago: dalla disinfestazione delle zanzare agli interventi contro la proliferazione delle alghe. Proprio per questo motivo trovo spiacevole assistere ancora una volta a parole e dichiarazioni che, a mio avviso, rischiano di concentrarsi su aspetti marginali.
Il Lago di Viverone è una realtà di grande valore ambientale e naturalistico. È stato riconosciuto tra i laghi più importanti del Piemonte e rappresenta da sempre un luogo caratterizzato da una ricca presenza di fauna e da numerose attività, comprese le gare di motonautica, che vengono organizzate attraverso le necessarie autorizzazioni e nel rispetto delle disposizioni previste.
Non va inoltre dimenticato che il Lago di Viverone ha ricevuto recentemente da Legambiente il prestigioso riconoscimento delle Tre Vele, attribuito ai bacini d’acqua che si distinguono per qualità ambientale, tutela del territorio e attenzione allo sviluppo sostenibile. È un riconoscimento che dimostra come la tutela del lago non sia certamente un tema ignorato da queste parti.
Per questo motivo mi lascia perplesso vedere oggi mettere sotto accusa uno spettacolo pirotecnico della durata di circa venti minuti, come se fosse questo la principale minaccia per l’habitat e la fauna del lago. In altri luoghi e contesti analoghi, spettacoli di questo tipo vengono organizzati anche per più giornate mentre a Viverone si è sempre optato per questa decisione.
Naturalmente la salvaguardia del lago deve rimanere una priorità. Ma proprio per questo sarebbe più utile concentrare l'attenzione su altre questioni come, ad esempio, il collettore che raccoglie le acque reflue, un'infrastruttura che avrebbe bisogno di essere rivista e ammodernata. È su tematiche di questo genere che sarebbe importante aprire un confronto costruttivo.
Dopo 70 anni vissuti sulle rive del Lago di Viverone, credo di poter dire che chi ama davvero questo territorio non ha bisogno di alimentare contrapposizioni ma di contribuire alla sua tutela con buon senso, responsabilità e concretezza.
Le critiche sono legittime, così come lo è chiedere attenzione all'ambiente. Ma evitiamo che la difesa del lago si trasformi in una successione di polemiche sterili. È ora di dire basta”.
























