Durante l’estate si registra, purtroppo, un aumento degli episodi di abbandono degli animali d’affezione. Per sensibilizzare la cittadinanza, il Comune di Candelo promuove la campagna “La gentilezza non va in vacanza”, iniziativa congiunta dell’Assessorato alla Tutela degli Animali e alla Comunicazione e dell’Assessorato alla Gentilezza.
L’obiettivo è diffondere una cultura della cura e della responsabilità, ricordando che un animale non è un oggetto da lasciare indietro, ma un compagno di vita che merita attenzione e rispetto durante tutto l’anno.
Attraverso una comunicazione semplice e immediata, l’iniziativa invita i cittadini a organizzare le vacanze tenendo conto del benessere dei propri animali. Quando non è possibile portarli con sé, esistono soluzioni alternative, come strutture di accoglienza, pet sitter oppure l’aiuto di familiari e amici, in grado di garantirne la sicurezza e la salute.
Al centro della campagna vi è il valore della gentilezza, intesa come capacità di prendersi cura di chi dipende da noi. Il messaggio sarà diffuso attraverso i canali di comunicazione del Comune.
«La gentilezza si misura anche attraverso i gesti più concreti – sottolineano Erika Vallera e Lorena Valla, promotrici dell’iniziativa –. Prendersi cura del proprio animale significa assumersi una responsabilità che non va in vacanza. Con questa campagna vogliamo ricordare che esistono sempre alternative all’abbandono e che ogni scelta responsabile contribuisce a costruire una comunità più attenta, consapevole e rispettosa di ogni forma di vita».
Con questa iniziativa, il Comune di Candelo rinnova il proprio impegno nella promozione di una cultura fondata sul rispetto e sulla convivenza, nella convinzione che la tutela degli animali rappresenti un valore condiviso e un segno concreto di civiltà.
«Da amante degli animali, condivido pienamente il messaggio della campagna – conclude il sindaco Paolo Gelone –. L’attenzione si esprime anche nei piccoli gesti quotidiani e nella capacità di non venire mai meno agli impegni assunti nei confronti di chi dipende da noi».

























