La parola di questa settimana è “Home”, casa. Per Alberto Antonello non è soltanto uno spazio fisico fatto di muri, stanze e oggetti, ma il luogo in cui ci si sente accolti, riconosciuti e amati. A volte la cerchiamo anche nelle persone: in uno sguardo che comprende, in una parola che consola o in un abbraccio capace di trasmettere sicurezza.
Antonello richiama il Salmo 127: "Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori". Da qui l’invito a costruire la propria esistenza insieme a Dio, superando una religiosità fatta soltanto di regole e obblighi. La relazione con Gesù, spiega, cambia la prospettiva: il “devo fare” lascia spazio al “voglio fare”, non per paura o senso di colpa, ma come risposta all’amore ricevuto...
























