Prosegue alla Fabbrica della Ruota di Pray l’apertura domenicale (ore 14.30-18.30) della mostra “Ido Novello, il poeta che dipingeva emozioni astratte”. L'allestimento "immersivo-ecologico", caratterizzato da alcuni ingrandimenti fotografici dei quadri astratti di Ido Novello posizionati a tamponamento dei finestroni, rende più vivaci e calde, attraverso la luce diretta del sole, quelle "Emozioni astratte" proposte dall'artista.
Nei quadri di Novello, scrive Piero Crida, si percepisce "il sempre armonico e impeccabile taglio compositivo ottenuto calibrando l’intreccio fra elementi orizzontali, verticali e le stesure intermedie di zone cromatiche. Ogni sua opera, qualunque sia il soggetto, esprime sempre questa costante e precisa armonia, mai statica o ripetitiva, ma sempre nuova, sempre dinamica".
Questa mostra intende illustrare la figura di un artista eclettico: pittore, certamente, ma anche restauratore, musicista, intellettuale attento ai più diversi aspetti e valori della propria terra. Dopo i precedenti allestimenti, in questa occasione il focus è stato fissato sull'ultimo periodo dell'attività artistica di Novello, quando, "abbandonata la pittura en plein air, prese a lavorare a pastello o acquerello su carta, adoperando fogli piccoli. Erano bozzetti, in sé compiuti e spesso felicissimi, che poi rielaborava in quadri astratti mantenendo però uno stretto legame con il paesaggio reale riconoscibile, in alcuni casi, in soggetti rappresentati in suoi precedenti lavori".
La pittura di Ido Novello "suscita emozioni e sentimenti che vanno oltre i soggetti, i paesaggi raffigurati; esprime stati d’animo di diversa natura, quasi che essi emanassero pensieri ed emozioni colti e rappresentati dal pittore attraverso quanto da ciascuno di essi aveva potuto riconoscere come loro propria identità e natura, quasi fossero soggetti animati e non solo raffigurati”.
Infine nell'allestimento viene ricordata la sua lunga appartenenza al DocBi, del quale è stato socio fondatore. Con un lavoro pluriennale e disinteressato ha eseguito, per conto dell'associazione, il restauro di circa duecento tavolette votive collocate nei santuari della Valsessera e contribuito con studi, ricerche e pubblicazioni alla messa in valore della cultura del territorio.
Il numeroso pubblico presente all'inaugurazione, raccolto in uno spazio contenuto, non ha consentito di approfondire e descriverne compiutamente il percorso artistico. Pertanto domenica 26 luglio alle 18 è stata programmata una visita guidata, che si avvarrà della testimonianza di Gastone Cecconello, l'ultimo artista e amico contemporaneo di Novello.

























