E’ stata presentata alla Camera dei Deputati da Matteo Salvini e Riccardo Molinari, capogruppo Lega, la sua proposta di legge per l’introduzione della Zona economica speciale delle aree transfrontaliere del Nord Italia (ZES Nord), che interessa, oltre alle zone di confine, anche i territori che pur non essendo geograficamente contigue, risultano stabilmente integrate sotto il profilo economico, produttivo o infrastrutturale con i sistemi transfrontalieri e con le principali direttrici europee di trasporto e di scambio, ovvero i territori riconosciuti quali aree di crisi industriale complessa e non complessa nelle Regioni interessate.
Istituire una ZES Nord significa sostenere gli investimenti, favorire la crescita delle imprese, rafforzare l’attrattività dei territori interessati e promuovere una più efficace integrazione economica e infrastrutturale con le regioni europee limitrofe, contribuendo al contempo al rafforzamento della competitività complessiva del sistema produttivo nazionale. In questo contesto, l’istituzione della ZES Nord intende promuovere una strategia organica di sviluppo territoriale fondata sulla valorizzazione delle vocazioni produttive esistenti, sul potenziamento delle reti infrastrutturali e logistiche, nonché al sostegno agli investimenti innovativi e sulla semplificazione dei procedimenti amministrativi.
La proposta si ispira ai principi che hanno guidato l’istituzione delle ZES già previste dall’ordinamento italiano, adattandoli alle peculiarità economiche e territoriali delle aree transfrontaliere e produttive del Nord, con particolare rilievo alla programmazione strategica degli interventi, prevedendo l’adozione di un Piano strategico triennale volto a individuare le priorità di sviluppo, le filiere produttive da sostenere, gli investimenti infrastrutturali da realizzare e le misure necessarie a favorire l’attrazione di nuovi capitali e nuove attività imprenditoriali.
Tale strumento consentirà di coordinare efficacemente le politiche nazionali, regionali ed europee, assicurando una visione unitaria dello sviluppo delle aree interessate anche mediante l’introduzione di misure fiscali e contributive volte a incentivare gli investimenti produttivi e la creazione di nuova occupazione sostenendo così programmi di investimento incrementali, favorendo l’insediamento di nuove imprese e rafforzando la permanenza di quelle già operanti nei territori interessati. Parallelamente, tutto ciò si accompagna con l’adozione di procedure amministrative semplificate e di regimi autorizzativi accelerati, al fine di ridurre gli oneri burocratici e migliorare il contesto operativo per le attività economiche.
“E’ una proposta che segue le richieste degli imprenditori del Nord – dichiara Roberto Simonetti, segretario provinciale Lega Biella – costretti a competere in un contesto globale con un peso troppo grande costituito da burocrazia, tassazione elevata, infrastrutture fragili e un costo del lavoro troppo pesante. La Lega propone questa soluzione da costruire tutti assieme, maggioranza ed opposizione, al fine di dare una risposta concreta al mondo produttivo, spina dorsale della nostra economia”.























