La Giunta Olivero ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la messa in sicurezza del torrente Cervo nel tratto compreso tra il ponte di Chiavazza e il ponte della Maddalena. L'intervento, dal valore di 2 milioni e 965 mila euro, ha come obiettivo quello di ridurre il rischio idraulico in una delle aree più delicate della città, dove, come si legge nella delibera, sono presenti attività produttive e circa 600 lavoratori esposti a un elevato livello di rischio in caso di esondazione.
Dietro il progetto una nota inviata nel gennaio 2024 dalla Regione Piemonte al Comune di Biella. Dopo un sopralluogo tecnico, era stata evidenziata la particolare vulnerabilità della sponda destra del torrente Cervo, dove la classificazione del rischio idraulico raggiunge il livello R4, il più elevato previsto dalla normativa: “Considerata l’estrema vulnerabilità di alcuni tratti dell’edificato presente in sponda destra, in fregio al torrente Cervo e preso atto del numero dei lavoratori pari a circa 600, attualmente esposti a uno scenario di rischio molto elevato (R4), si ritiene necessario proporre un intervento di sistemazione idraulica del tratto di torrente Cervo tra il ponte di Chiavazza e il ponte della Maddalena, al fine della riduzione del rischio idraulico sopraccitato, sia in sponda sinistra e sia in sponda destra”. Queste le parole del dirigente del Settore tecnico regionale Biella e Vercelli della Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Protezione Civile, Trasporti e Logistica che sono riportate nella delibera.
Di qui, il Comune aveva dunque predisposto uno studio preliminare e nel settembre 2024 aveva candidato il progetto al Fondo nazionale destinato alla progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. La candidatura è stata successivamente inserita tra gli interventi finanziabili dalla Regione Piemonte attraverso il Fondo previsto dalla legge di bilancio 2022 e disciplinato dal DPCM 77 del 2024.
"Questo progetto rappresenta un investimento strategico per la città - dichiara l'assessore ai Lavori Pubblici Luca Castagnetti -. Intervenire sulla messa in sicurezza del torrente Cervo significa ridurre una situazione di criticità conosciuta da anni e offrire maggiori garanzie alle attività produttive e ai lavoratori presenti nell'area. Come Amministrazione comunale continueremo a seguire ogni fase del procedimento affinché l'opera possa trasformarsi nel più breve tempo possibile da progetto a cantiere".
L'incarico per la progettazione è stato affidato a un raggruppamento temporaneo di professionisti. Il progetto di fattibilità è stato consegnato al Comune nel febbraio 2026 e comprende tutti gli elaborati tecnici, dalle relazioni geologiche e idrauliche ai piani di sicurezza, manutenzione e sostenibilità ambientale. Al momento il progetto è stato approvato sotto il profilo tecnico, ma dovrà ancora ottenere le autorizzazioni richieste, tra cui quella paesaggistica prima di essere messo a cantiere.
Nel mese di maggio del 2024 erano stati eseguiti i lavori di messa in sicurezza del torrente sotto il ponte a Chiavazza, ma nel tratto tra via Milano e via Serralunga. Obiettivo: la protezione degli argini per scongiurare il rischio alluvioni. L’appalto era stato finanziato con i fondi del PNRR a valere sulla Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica”, Investimento 2.1 “Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico”, per il quale sono stati stanziati complessivamente 2,49 miliardi di euro.























