La vicepresidente di ANCI Piemonte con delega alla Montagna, Francesca Delmastro Delle Vedove, esprime profondo rammarico e stigmatizza l’inerzia dell’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna, Marco Gallo, in merito alle criticità emerse nell’ultima riunione della Consulta Montagna di ANCI Piemonte, svoltasi lo scorso 16 marzo (leggi la notizia).
Nonostante le rassicurazioni fornite durante la riunione, nella quale l’assessore si era impegnato formalmente a contattare la vicepresidente Delmastro Delle Vedove, già nella giornata successiva, per un aggiornamento sugli esiti della Conferenza delle Regioni e per avviare un tavolo congiunto sulle scuole di montagna, “ad oggi – dice la vicepresidente – non è pervenuto alcun segnale. “Qui non è in discussione la norma in sé ma il metodo – continua Delmastro Delle Vedove -. Le richieste di ascolto che arrivano dai territori e da ANCI Piemonte sono legittime e urgenti, specialmente laddove i nuovi criteri di montanità rischiano di produrre effetti collaterali sui servizi essenziali, a partire dalle scuole. È inaccettabile che un impegno preso davanti ai Sindaci venga disatteso”.
Durante la riunione, sotto il coordinamento del presidente Paolo Setti, ANCI Piemonte aveva proposto la creazione di una task force specifica per salvaguardare i plessi scolastici a rischio chiusura a causa della perdita dei requisiti di montanità. In quell’occasione, l’assessore regionale Gallo aveva accolto favorevolmente la proposta, promettendo un confronto immediato con il collega delegato all’Istruzione.
“La montagna non può aspettare i tempi di una burocrazia che non comunica – conclude la vicepresidente -. Essere lasciati senza risposte a margine di un incontro così delicato è un segnale di debolezza istituzionale che i nostri Comuni non meritano. Chiediamo che l’assessore passi dalle parole ai fatti e riapra immediatamente il canale di confronto con l’Associazione dei Comuni piemontesi”.
























