Dal Biellese fino al palco degli Hollywood Vampires, con una Harley-Davidson in stile “Pirati dei Caraibi” destinata a Johnny Depp. È il progetto che accompagnerà il concerto del 1° settembre 2026, primo dei due appuntamenti italiani della band dell’attore americano.
A firmare l'evento è Mauro Merlino, artista ufficiale Harley-Davidson, che ha scelto di rendere omaggio a Johnny Depp con una motocicletta dal forte valore simbolico e personale: “L’iniziativa nasce dalla volontà di donare questa motocicletta a un personaggio che, al di là delle doti attoriali, considero anche una figura di grande valore umano – racconta –. Si tratta di un pezzo unico”.
Al centro dell’iniziativa c’è infatti una Harley-Davidson che porta con sé una lunga storia: “Questa moto nasce più o meno trent’anni fa, è stata abbandonata e io l’ho ripresa insieme ai miei collaboratori – spiega Merlino –. L’abbiamo rimessa in strada, in regola, quando era destinata al macero. Poi ho voluto intervenire anche dal punto di vista artistico, trasformandola con uno stile gotico ispirato all’immaginario di Pirati dei Caraibi”.
La consegna è prevista in occasione dell’appuntamento del 1° settembre, quando gli Hollywood Vampires saliranno sul palco con Johnny Depp, Alice Cooper, Joe Perry e Tommy Henriksen. I contatti con il manager dell’attore, Jack Whigham, sono già stati avviati e l’omaggio ha avuto il benestare. A consegnare simbolicamente le chiavi sarà l’attore e produttore Salvatore Vella, in qualità di rappresentante del cinema italiano.
Dal Biellese si muoverà una rappresentanza di motociclisti che parteciperà all’evento, con la presenza dei free biker alla consegna. “Saranno diversi i biker che mi raggiungeranno proprio da Biella, che rappresenta un riferimento anche per i territori circostanti – sottolinea Merlino –. L’idea è che diventi un luogo di incontro, capace di riunire appassionati e dare un’identità condivisa a questa esperienza”.
Attorno alla data del 1° settembre si sta delineando una partecipazione ampia, destinata a coinvolgere motociclisti provenienti da diverse città italiane e, con ogni probabilità, anche dall’estero. Un contesto che, nelle intenzioni di Mauro Merlino, va oltre la semplice consegna per assumere un significato più profondo: “L’obiettivo, oltre alla consegna della moto, è di creare un momento capace di mettere insieme persone diverse attorno a valori condivisi. Libertà, passione e musica appartengono al mondo delle due ruote, ma parlano a tutti”.
L’omaggio si inserisce in questa visione e viene pensato come un gesto collettivo. “È un segnale che parte dall’Italia. In un periodo complesso, credo sia importante riportare l’attenzione su ciò che unisce: la libertà di esprimersi, la passione e la musica come linguaggio universale”.






























