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POLITICA | 19 marzo 2026, 12:07

Successo di partecipazione al banchetto unitario PRC–PCI–PMLI per il NO al referendum sulla controriforma della giustizia

Successo di partecipazione al banchetto unitario PRC–PCI–PMLI per il NO al referendum sulla controriforma della giustizia

Successo di partecipazione al banchetto unitario PRC–PCI–PMLI per il NO al referendum sulla controriforma della giustizia

Compagne e compagni del Partito della Rifondazione Comunista (PRC), del Partito Comunista Italiano (PCI) e del PMLI hanno volantinato per tutta la mattinata di mercoledì 18 marzo al popolare mercato di Cossato, riscuotendo attenzione e raccogliendo numerosi e positivi riscontri tra le masse popolari cossatesi. Non a caso Cossato, nel secondo dopoguerra, era soprannominata “Brusa crist”, a testimonianza della forte presenza comunista nel territorio, seconda solo alla storicamente rossa Valsessera. 

Numerose pensionate e pensionati si sono fermati al banchino, dando vita a discussioni vivaci e politicamente significative con i compagni. In molti hanno espresso preoccupazione e indignazione per il fatto che oggi i neofascisti occupino le principali cariche dello Stato, segno evidente della crisi profonda del sistema politico borghese. A queste osservazioni si è risposto in modo dialettico e fondato sull’analisi di classe che vede l’attuale avanzata reazionaria affondare le sue radici nel tradimento revisionista del movimento operaio, che ha progressivamente abbandonato gli ideali comunisti di giustizia sociale ed emancipazione per piegarsi alle compatibilità del sistema capitalistico e alle logiche dell’imperialismo. Un pensionato, vedendo le bandiere con la falce e martello, ha orgogliosamente affermato di essere l’ultimo vero comunista di Ternengo (BI), spiegando che, fino a 30 anni fa, nel suo paese le famiglie popolari erano tutte sinceramente comuniste ma ora lui è rimasto l’unico e gli tocca di litigare con chi, una volta comunista come lui, ora è passato con la destra militando nella Lega o in Fratelli d’Italia. Una cittadina ha dichiarato la propria intenzione di votare SÌ, ritenendo eccessivamente lunghi i tempi della giustizia italiana e sostenendo che la separazione delle carriere potrebbe rendere i magistrati più efficienti. 

I compagni hanno chiarito che il vero obiettivo della controriforma non è affatto quello di migliorare l’efficienza del sistema giudiziario, bensì quello di indebolire l’autonomia della magistratura, subordinandola ulteriormente al potere esecutivo. In particolare, la creazione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura (CSM) rischia concretamente di aumentare la burocratizzazione e le lungaggini, aggravando ulteriormente le difficoltà nell’accesso alla giustizia per le masse popolari. Il presidio, caratterizzato dalla presenza delle bandiere dei tre partiti comunisti uniti e dai materiali di propaganda delle rispettive organizzazioni, ha rappresentato un momento visibile di unità e iniziativa politica nel territorio. Sono state diffuse decine di copie del volantino unitario, insieme ai materiali specifici dei singoli partiti, contribuendo a rafforzare l’opposizione di classe alla controriforma e a rilanciare la necessità di una mobilitazione cosciente e organizzata delle masse popolari.

c.s.Per il PMLI.Biella Gabriele Urban, s.zo.

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