L’imprenditoria straniera continua a crescere in Piemonte. Secondo l’analisi di Unioncamere Piemonte, a fine 2025 si contano 55.434 imprese straniere registrate in regione, con una crescita annuale del 3,0%. Nel quadro regionale, Biella ha una componente estera che incide per il 7,5% del tessuto produttivo locale, una quota più contenuta rispetto ad altre province piemontesi.
A livello generale, mentre le imprese guidate da cittadini nati all’estero continuano a crescere, il resto del sistema imprenditoriale piemontese chiude il 2025 con una variazione negativa dell’1,2%. Negli ultimi dieci anni, evidenzia ancora Unioncamere Piemonte, la componente straniera ha registrato un saldo positivo di quasi 14mila unità (+33,7%), contribuendo a controbilanciare la riduzione della base imprenditoriale regionale.
Dal punto di vista settoriale, le costruzioni rappresentano il comparto principale dell’imprenditoria straniera in Piemonte, seguite da commercio e altri servizi. In evidenza anche il turismo, dove le imprese guidate da nati all’estero pesano per il 17,6% sul totale regionale. Sul piano della forma giuridica, prevalgono le ditte individuali, ma nel 2025 le società di capitale salgono al 13,6%, confermando un progressivo rafforzamento strutturale.
Sotto il profilo territoriale, circa sei imprese straniere su dieci hanno sede legale nella città metropolitana di Torino. Per volumi assoluti seguono Cuneo e Alessandria, mentre sul piano della densità imprenditoriale Torino guida con il 15,2% e Novara si attesta al 13,6%. Più contenuto, invece, il peso della componente estera nelle province di Cuneo (8,7%) e Biella (7,5%).
Tra il 2024 e il 2025, la crescita dell’imprenditoria straniera ha interessato tutta la geografia regionale, con gli incrementi più marcati registrati a Cuneo (+5,7%) e Novara (+4,8%). A livello settoriale, i principali motori dello sviluppo sono stati il turismo (+4,7%) e gli altri servizi (+4,5%), seguiti da costruzioni (+2,2%) e commercio (+2,1%).
























