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CRONACA | 09 marzo 2026, 09:00

Sacerdoti bloccati a Gerusalemme, sono a casa. Don Zampa: “Grazie a tutti per vicinanza e preghiera”

Insieme a lui preti delle diocesi di Torino, Susa, Acqui e Cuneo.

Sacerdoti bloccati a Gerusalemme, sono a casa. Don Zampa: “Grazie a tutti per vicinanza e preghiera”

Sacerdoti bloccati a Gerusalemme, sono a casa. Don Zampa: “Grazie a tutti per vicinanza e preghiera”

"Siamo partiti intorno alle 3 di questa mattina da Tel Aviv. Il volo è andato bene, con atterraggio a Milano. Grazie a tutti per l'interessamento, la vicinanza e la preghiera”. A parlare il rettore del Santuario di Graglia, don Eugenio Zampa, bloccato da sabato scorso assieme ad altri preti piemontesi, dopo i bombardamenti di Stati Uniti e Israele sull'Iran e l'inizio del conflitto che si è allargato ad altri paesi del Medio Oriente.

Don Zampa si era recato in Terra Santa con una comitiva di sacerdoti delle diocesi di Torino, Susa, Acqui e Cuneo per un corso di aggiornamento e preparazione per le guide in Terra Santa, proposto e organizzato dall'Opera Diocesana Pellegrinaggi di Torino. Qui il gruppo aveva preso parte alla celebrazione della Santa Messa al Monte Tabor, vicino a Nazareth, oltre a incontrare il Patriarca di Gerusalemme Pizzaballa.

Nelle scorse ore, gli stessi avevano partecipato alla funzione eucaristica con la comunità dei Maroniti. “Una preghiera e un sentito ringraziamento per la prolungata ospitalità - sottolinea don Zampa - Continuiamo a ricordare chi rimane e soffre a causa di una guerra insensata che prolunga una sofferenza senza fine. Preghiamo anche per tutti coloro che si adoperano per favorire il dialogo, il riconoscimento della uguale dignità di ogni persona e di tutti i popoli. Tornerò, e spero, torneremo in tanti a Gerusalemme, quando la situazione sarà migliore; per questo sosteniamo tutti coloro che si impegnano ad essere testimoni e costruttori di pace”.

g. c.

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