Domenica 8 febbraio, alle 17, all’Auditorium di Gaglianico, dopo il tutto esaurito di domenica 25 gennaio, va in scena il secondo appuntamento della rassegna Storie Off Young di Storie di Piazza Aps con lo spettacolo Ël Bal ëd la Còrda – musica e ricordi del ballo a palchetto, di Renato D’Urtica con Banda Solia.
La rassegna giunta alla terza edizione e creata da Storie di Piazza aps, si propone di scambiare buone pratiche e spettacoli con altre compagnie della regione e fuori da essa. Come principale novità impegna nell’organizzazione tre giovani: due nella direzione artistica, Davide Ingannamorte (23 anni), Ania Masi (18 anni) e Simone Giobellina (22 anni) nella direzione tecnica. Lo spettacolo Ël Bal ëd la Còrda vede vede sul palco l’incontro di due generazioni: la Banda Solia, gruppo musicale con anni di esperienza, conoscenza della storia della musica e delle musiche da ballo e Storie di Piazza con la presenza di due giovani attori: Filippo Pellegrini (22 anni) e Ania Masi (18 anni).
I due ragazzi interpreteranno i racconti dell’epoca, aprendo una porta verso il passato e guidando il pubblico in un susseguirsi di racconti, emozioni, fotografie d’epoca e balli indimenticabili. Ambientato negli anni Trenta del Novecento, lo spettacolo intreccia teatro e musica popolare per raccontare la storia dei balli al palchetto e dell’umanità che li animava. Un viaggio fatto di suoni, parole e memorie, in cui le musiche raccolte negli anni da Banda Solia si alternano alle storie dei nostri nonni, rievocate attraverso il lavoro di sintesi di Renato D’urtica e la ricerca storica di Rinaldo Doro.
In scena aneddoti, personaggi e vicissitudini di un’epoca in cui le feste di paese, la musica e il ballo rappresentavano la principale occasione di incontro tra i giovani. All’inizio del secolo scorso Torino non era ancora la città industriale che conosciamo oggi, ma un luogo attraversato da un intenso fermento culturale e sociale. La voglia di novità e di invenzione la rese la “città più ballerina d’Italia”, capace di accogliere editori musicali, costruttori e fabbriche di strumenti musicali, Café Chantant e sale da ballo. Questo entusiasmo si diffuse in tutta la regione, portando anche nelle province più remote occasioni di svago, incontro, crescita culturale e bellezza.
Alla base dello spettacolo c’è l’accurata ricerca storica di Rinaldo Doro, storico di Banda Solia, che ha raccolto un ampio patrimonio di spartiti, interviste, descrizioni di strumenti musicali e testimonianze dirette di chi ha vissuto quell’epoca. Il materiale rielaborato da Renato D’Urtica viene restituito in scena con autenticità e freschezza dalla regia di Manuela Tamietti. Recuperare il passato, in questo senso, non significa indulgere in sentimentalismi ma permettere di conoscere la cultura popolare alle nuove generazioni, rafforzare il presente per affrontare il futuro, consapevoli delle proprie radici, della ricchezza e dei valori della propria cultura.
Con Ania Masi e Filippo Pellegrini Banda Solia: Federico Chierico, Luciano Conforti, Rinaldo Doro, Beatrice Pignolo Ricerca storica: Rinaldo Doro Adattamento teatrale e regia: Manuela Tamietti Tecnici luci e audio: Simone Giobellina e Lu.
























