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CRONACA | 09 gennaio 2026, 09:20

Sicurezza stradale, lavoro e ambiente: irregolarità sul territorio biellese FOTO

Controllo congiunto delle interforze, imposte numerose sanzioni.

Sicurezza stradale, lavoro e ambiente: irregolarità sul territorio biellese

Sicurezza stradale, lavoro e ambiente: irregolarità sul territorio biellese

Nei giorni scorsi la Polizia Stradale di Biella e il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) hanno svolto un’attività di controllo congiunta finalizzata alla verifica del rispetto delle normative in materia di sicurezza della circolazione stradale, autoriparazioni, sicurezza sui luoghi di lavoro e tutela ambientale.

L’operazione ha interessato un’attività di autosoccorso situata nel basso Biellese. L’accesso ispettivo, condotto dalla Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Biella e dal personale del NIL dei Carabinieri, ha consentito di accertare diverse irregolarità.

Per quanto riguarda il profilo ambientale, la Polizia Stradale ha riscontrato il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, in violazione delle disposizioni previste dal Testo Unico Ambientale. Per tale infrazione il titolare dell’attività è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

Sono emerse inoltre irregolarità amministrative nel settore delle autoriparazioni. L’attività, autorizzata esclusivamente come carrozzeria, esercitava anche le professioni di meccatronica e gommista senza i necessari titoli abilitativi. È stata pertanto elevata una sanzione amministrativa ai sensi dell’articolo 10, comma 3, della legge 5 febbraio 1992 n. 122, per un importo pari a 2.582 euro. Contestualmente è stato disposto il sequestro amministrativo cautelare delle attrezzature utilizzate per le attività non autorizzate, finalizzato alla successiva confisca.

Sul fronte giuslavoristico e della sicurezza sul lavoro, il personale del NIL dei Carabinieri ha accertato l’impiego di un lavoratore privo di regolare contratto. Per tale violazione sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.900 euro ed è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale, con l’applicazione di una sanzione aggiuntiva di 2.500 euro.

Sono state inoltre riscontrate violazioni in materia di sicurezza e tutela della privacy. In particolare, è stata accertata la mancata sottoposizione di un lavoratore a visita medica obbligatoria, con ammenda prevista tra 2.847,69 e 5.695,36 euro. È stato inoltre contestato l’utilizzo di un impianto di videosorveglianza privo delle prescritte autorizzazioni, con conseguente deferimento all’Autorità Giudiziaria per reato penale, che prevede l’arresto da quindici giorni a un anno o un’ammenda da 154 a 1.549 euro.

L’operazione congiunta conferma l’efficacia della collaborazione tra la Polizia Stradale e l’Arma dei Carabinieri – Nucleo Ispettorato del Lavoro – a tutela della legalità e della sicurezza. Controlli di questo tipo risultano fondamentali per garantire il rispetto delle norme nei settori della circolazione stradale, della tutela dei lavoratori e della salvaguardia ambientale. Le attività di verifica proseguiranno anche nei prossimi mesi.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da ritenersi innocente fino a eventuale condanna definitiva, con possibilità di presentare elementi a propria difesa nelle successive fasi processuali. 

C.S. Carabinieri Biella, G. Ch.

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