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CULTURA E SPETTACOLI | 16 aprile 2024, 08:30

La voce di Biella per la Giornata Internazionale della Voce

L’orma sonora di Biella nell’atlante digitale di Loquis. L’app di travel podcasting arricchisce la sua Factory di storie geolocalizzate con il canale “100 voci per 100 luoghi”, un progetto esteso a tutta l’Italia per la giornata internazionale della voce

La voce di Biella per la Giornata Internazionale della Voce

La voce di Biella per la Giornata Internazionale della Voce

«Biella è una provincia molto piccola, se paragonata ad altre realtà, ma al suo interno è racchiusa una grande varietà paesaggistica che comprende montagne, zone collinari, pianura, il lago (ci manca solo il mare). La storia del territorio e del suo sviluppo è legata molto profondamente all’industria tessile impegnata su produzioni di alta qualità, ma prima, dopo e intorno c’è molto altro: ambienti, personaggi, curiosità e tradizioni da scoprire per lasciarsi sorprendere». Un territorio tutto da scoprire, che soddisfa chi vuole emozioni forti, ma allo stesso tempo anche chi cerca spiritualità, senza dimenticare la buona gastronomia. È questo il ritratto che Simona Romagnoli firma su Loquis, la piattaforma digitale che riunisce le storie raccontate da chi abita o attraversa un territorio e ne lascia orma sonora alla comunità degli altri viaggiatori.

In occasione della giornata internazionale della voce, l’app di travel podcast ideata da Bruno Pellegrini e fondata con Fabrizio Cialdea inaugura il canale “100 voci per 100 luoghi”: 100 nuovi podcast, uno per ogni capoluogo di provincia italiana, pubblicati in contemporanea per tracciare una nuova mappa di storie, tradizioni e curiosità. Ogni contributo è curato dai professionisti e professioniste della voce che fanno parte della Loquis Factory, un network appassionato e creativo per il podcasting autoriale di viaggio che espande i numerosi contenuti già offerti spontaneamente dagli utenti.

Tra i vari contributi, l’atlante di luoghi parlanti ospita una sezione dedicata a Biella e il biellese con affondi curati Simona Romagnoli, giornalista pubblicista specializzata in cultura e spettacoli, e biellese doc. «Una bella sfida raccontare Biella. Faccio fatica a parlare solo della città. Se penso a Biella, penso al territorio dell’intera provincia. Forse perché città e provincia sono entrambe piccole. All’interno di questo piccolo mondo, però, c’è molto più di quanto si potrebbe supporre». Un territorio paesaggisticamente vario, dalla forte identità industriale, legata al tessile, con una produzione di altissima qualità fin dall’Ottocento. Una presenza che ha saputo legarsi al paesaggio, valorizzandolo e tutelandolo come testimoniano l’Oasi Zegna o il Parco Burcina. Una città che ha saputo riconvertirsi, scommettendo su l'arte, legata alla figura di Michelangelo Pistoletto e la sua Cittadellarte, uno spazio che non è solo luogo espositivo delle sue opere, ma anche e soprattutto centro di confronto, in cui l’arte si mettere al servizio della società, per immaginare un cambiamento responsabile, con attenzione all’ambiente e alla sostenibilità. E ancora, personaggi (come il chimico e fisico Avogadro), curiosità e tradizioni. Biella è pronta sempre a sorprendere. All’insegna di un nuovo umanesimo digitale, Loquis invita tutti gli amanti dell’immenso patrimonio che precede e accompagna quello visibile, nelle storie di chi ha edificato parte dell’immaginario legato a un particolare luogo, a offrire la propria versione. Questo atlante sonoro ha infatti pagine infinite ancora da scrivere. Un’opportunità aperta a tutti i podcaster su Loquis per contribuire ad arricchire il racconto delle storie del mondo, per essere parte attiva di questa esperienza unica, contribuendo con il racconto dei propri luoghi a ispirare chi viaggia a riscoprire la bellezza del reale con occhi nuovi.

ufficio stampa Loquis, s.zo.

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