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Benessere e Salute | 02 aprile 2024, 09:30

Ospedale, in dono un ecografo per il posizionamento di cateteri per chemioterapie e terapie a medio e lungo termine FOTO

Si tratta di un ecografo, del valore di circa 16 mila euro, appositamente progettato per eseguire questo tipo di procedure con la massima sicurezza e precisione.

ospedale ecografo

Ospedale, in dono un ecografo per il posizionamento di cateteri per chemioterapie e terapie a medio e lungo termine FOTO

Mercoledì 27 marzo si è tenuta la consegna ufficiale di un nuovo dispositivo ecografico per l’inserimento di cateteri venosi centrali ai pazienti ospedalieri e del territorio dell’ASLBI da parte dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella all’équipe infermieristica della Direzione delle Professioni Sanitaria.

Il progetto è stato sostenuto grazie ad una donazione di un cittadino biellese in memoria di un proprio caro, che era stato sottoposto a questo tipo di cure. Si tratta di una procedura sempre più utilizzata per i pazienti oncologici per la somministrazione di terapie chemioterapiche antitumorali e ma anche per pazienti che necessitano di nutrizione parenterale totale, terapia antibiotica o altre infusioni per un periodo medio-lungo e per i quali si riscontra difficoltà nell’individuazione dei vasi periferici.

All’ASL di Biella, da più di 10 anni, è presente un gruppo di infermieri adeguatamente formati, che hanno acquisito competenze tecniche per il posizionamento di questo tipo di dispositivi e che sono in grado di utilizzare questi ecografi che sono in uso in ambito ospedaliero ma necessitano di essere rinnovati nel tempo. Questi tipi di cateteri consentono la somministrazione di terapie endovenose a medio lungo termine, come la chemioterapia, la nutrizione parenterale, terapie antibiotiche, emotrasfusioni e infusioni in pazienti con patrimonio venoso difficoltoso. Grazie alla trasportabilità di questo ecografo, i posizionamenti avvengono direttamente al letto del paziente nei reparti di degenza, in ambulatorio, in regime di Day hospital e anche al domicilio.

L’ecografo, del valore di circa 16mila 500 euro, consente di visualizzare i vasi, la traiettoria dell’ago durante la puntura e, grazie ad un sistema di navigazione che fornisce informazioni in tempo reale sulla posizione della punta del catetere, permette nell’immediato di monitorare la progressione del catetere verso la giunzione cavo-atriale del cuore e, grazie al metodo dell’ECG intracavitario, consente la verifica corretta della posizione. Il team accessi venosi dell’ASL di Biella, composto esclusivamente da infermieri specificamente formati ed addestrati, ha incrementato notevolmente l’attività di impianto negli ultimi anni, passando da circa 600 cateteri richiesti nel 2019 a oltre gli 800 negli anni 2022/2023. Antonella Croso, Direttore della S.C. Direzione delle Professioni Sanitarie ASLBI, ha affermato che “questa generosa donazione, oltre a confermare una grande attenzione per la sanità biellese e la comunità, consentirà di migliorare l’assistenza e la qualità di vita dei pazienti. Ringrazio l’Associazione Amici dell’Ospedale per la dedizione e l’impegno che ha consentito di portare a termine questo progetto”.

La referente aziendale del “PICC team”, Gabriella Busca, ha sottolineato che “L’utilizzo di questa tipologia di ecografi è previsto dalle Linee Guida Internazionali ed è pertanto un presidio fondamentale per il posizionamento di cateteri venosi ad inserzione periferica tipo Picc e Midline ai pazienti adulti. L’impiego di questo ecografo avrà sicuramente una ricaduta importate non solo in ambito ospedaliero per i pazienti ricoverati ma anche a domicilio, per persone che potrebbero avere necessità di una somministrazione endovenosa di terapia al domicilio senza dover ricorrere al ricovero ospedaliero”. Alberto Petti, Responsabile S.S. Ingegneria clinica ASL BI ha spiegato che “L’innovazione della tecnologia è continua e deve coprire tutti gli ambiti, sia quelli clinici diagnostici sia quelli assistenziali. In questo contesto”.

Il Presidente Associazione onlus Amici dell’Ospedale di Biella, Leo Galligani, ha così commentato: “Anche questa è tecnologia di alto livello: si tratta di un apparecchio per immagini che segue il percorso di un catetere che va lungo i vasi e deve arrivare all’imbocco del cuore. La qualità della cura passa anche attraverso donazioni di questo tipo, che si affiancano alle grandi apparecchiature ad alta tecnologia, ma che concorrono a mantenere alto il livello di innovazione. L’associazione ringrazia la famiglia biellese che ha voluto rimanere anonima a che ha atteso il progetto sanitario più indicato per ricordare la persona cara a cui è dedicato, in quanto di uso quotidiano per la cura dei pazienti particolarmente fragili”. “La Direzione Generale dell’ASL BI si unisca ai ringraziamenti dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella ai famigliari che hanno sostenuto questo progetto contribuendo alla sua realizzazione. – ha così commentato Mario Sanò, Direttore Generale ASL BI – Oltre naturalmente al Dott. Galligani, al Dott. Guala e ai volontari dell’Associazione, un ringraziamento particolare va anche all’équipe infermieristica che esegue queste procedure e che esprime grande professionalità nel proprio lavoro, mettendo a punto un modello organizzativo che sta dando ottimi risultati a beneficio dei pazienti biellesi”. 

c. s. ASL Biella g. c.

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