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POLITICA | 07 dicembre 2022, 19:30

Eurodeputata Tovaglieri a Biella per visitare il Distretto del Tessile: “Risorsa per economia italiana, lo sosterremo in Europa”

tovaglieri bruxelles

Eurodeputata Tovaglieri a Biella per visitare il Distretto del Tessile: “Risorsa per economia italiana, lo sosterremo in Europa”

L’eurodeputata lombarda Isabella Tovaglieri (Lega), membro della Commissione Industria ed Energia del Parlamento europeo, è stata oggi in visita a Biella per una serie di incontri con il tessuto imprenditoriale e produttivo del territorio, e con le principali realtà e associazioni che lo rappresentano.

La mattinata è stata dedicata al settore del tessile, con la visita ad alcune industrie della provincia, come la Vitale Barberis Canonico e la Successori Reda, e l’incontro con il Presidente di Confindustria Moda Ercole Botto Poala. Tovaglieri ha poi fatto tappa al Magnolab e all’Istituto Tecnico Superiore Tessile. Nel pomeriggio, invece, si sono svolti colloqui con il Direttore dell’Unione Industriale Biellese Pier Francesco Corcione e con il Presidente di Città Studi Biella Pier Ettore Pellerey. La giornata si è conclusa con un aperitivo presso Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, presenti alcuni tra i principali esponenti e stakeholder del territorio.

«Come rappresentante a Bruxelles anche della regione Piemonte e dei suoi rinomati distretti produttivi, ho voluto organizzare questa trasferta per conoscere da vicino le eccellenze della provincia di Biella, con particolare attenzione al distretto del tessile - ha dichiarato Isabella Tovaglieri. - È stata una visita molto proficua perché ho potuto raccogliere le istanze del settore, che porterò sui tavoli di Bruxelles, dove sono impegnata come “relatrice ombra” per il gruppo Identità e Democrazia della “Strategia UE sulla sostenibilità del tessile” sia nella Commissione Mercato Interno sia nella Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento europeo. Tra le proposte che porteremo in Europa, anche quella di valutare in modo più obiettivo e rigoroso l’effettivo impatto sull’ambiente del ciclo di vita delle fibre naturali: non è pensabile infatti che Bruxelles penalizzi la lana, che, in termini di durata di utilizzo, materiali impiegati e biodegradabilità, è molto più sostenibile delle fibre sintetiche, responsabili dell’inquinamento dei mari a causa delle microplastiche che si distaccano dai capi durante il lavaggio e che impiegano decenni per degradarsi». 

«Oggi il tessile Made in Italy sta guidando il rilancio post pandemico del Biellese, con performance molto positive in tutti comparti, che spingono l’export sia verso i Paesi dell’Unione Europea sia verso i nuovi mercati. In questa fase – ha concluso l’eurodeputata - nella quale la ripartenza deve fare i conti con il caro energia, i costi delle materie prime e la crisi della manodopera, occorre agevolare e supportare questo comparto, perché possa consolidare la ripresa e rappresentare una risorsa importante per la crescita dell’economia piemontese e di quella nazionale».

Comunicato stampa g. c.

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