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POLITICA | 07 dicembre 2022, 15:40

Conte a Torino difende il reddito di cittadinanza: “Governo va contro i più deboli”

conte torino

Conte a Torino difende il reddito di cittadinanza: “Governo va contro i più deboli”

E’ un attacco frontale al Governo Meloni e una strenua difesa del Reddito di Cittadinanza quella che Giuseppe Conte, leader del M5s, mette in atto nella sua visita a Torino.

“E un Governo che vede un’Italia capovolta: sembrano volere, in modo consapevole, premiare i cittadini privilegiati e i gruppi forti” ha affermato Conte, citando trivellazioni, petrolieri e la norma sugli extraprofitti che, riscritta rispetto a quella pensata da Draghi, vede passare le entrate da 10 miliardi di entrate con Draghi a 2,5.

“Di contro - ha proseguito Conte - c’è la volontà di smantellare il reddito di cittadinanza, di andare contro alle persone più bisognose, di introdurre un precariato selvaggio nel settore turistico, domestico, agricolo. Non ci si preoccupa di chi ha paghe da fame, è un mondo sotto sopra”.

L’ex premier ha poi rivelato cosa gli hanno detto i tanti percettori del reddito di cittadinanza che ha incontrato in queste settimane: “Si meravigliano del fatto che la politica volga la testa dall’altra parte. Sono i primi che rivendicano dignità sociale e chiedono lavoro: ditemi in questa legge di bilancio dove troviamo una misura per nuovi investimenti, di rilancio dell’economia. Per creare maggiore occupazione”.

 “Questa manovra ci porta in recessione” è il monito lanciato da Conte. “Non c’è lavoro e quel poco che c’è lo distruggi, come nel caso del superbonus in cui abbiamo creato 900.000 posti di lavoro? La presidente Meloni sta andando contro il superbonus. Si vuole togliere pure il reddito, dov’è la logica?” ha proseguito Conte.

Che il Reddito di Cittadinanza possa essere migliorato però lo conferma lo stesso leader del M5s: “Si può fare con politiche attive, è un processo riformatore che richiede tempo, risorse ed energie. Bisogna mettere in collegamento l’Agenzia del Lavoro, i centri per l’impiego e le agenzie private. Occorre lavorare in questa direzione, migliorare le politiche attive”.

Dal corrispondente di Torino

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