“Con grande soddisfazione apprendiamo dal D.M. 254 del Ministero dell’Istruzione che il Comune di Valdilana ha ottenuto un contributo di euro 2.440.000,00 per interventi da eseguirsi presso il plesso scolastico M. Andrion, in località Valle Mosso”. A comunicarlo poco fa l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Carli.
“Il finanziamento di tali interventi derivano dalla richiesta, presentata nel mese di luglio 2020 dal Comune di Valdilana, titolare dell’immobile, avvisata la Provincia di Biella, in conseguenza dell’avvenuta esecuzione delle indagini diagnostiche effettuate sullo stabile – spiega la nota stampa - La relazione ha evidenziato una serie di criticità ed un computo di costi pari all’effettivo stanziamento che verrà erogato a totale copertura. Questo fatto conferma la necessità e l’urgenza degli interventi e la credibilità e affidabilità di questa Amministrazione. Il contributo ottenuto, relativo all’edilizia scolastica, consentirà di arricchire con nuovi scenari il progetto scolastico formativo 0-19 anni, proseguendo il dialogo con l’Amministrazione Provinciale, al fine di potenziare ulteriormente le Scuole Superiori del nostro territorio. La Provincia di Biella la scorsa settimana ha approvato lo schema di convenzione con il comune di Valdilana, relativa agli immobili scolastici. E’ stato un atto importante e coraggioso che ha fissato le linee politiche e programmatiche, vincolanti anche per le prossime Amministrazioni”.
“Si è voluto ribadire la fine della visione accentratrice delle Scuole Superiori verso la pianura e la ferma volontà di potenziare le scuole delle aree periferiche di montagna – conclude - Da sempre abbiamo sostenuto che il progetto deve riguardare Valdilana e non le singole Municipalità. La creazione della nuova comunità supera i localismi e le legittime identità personali. Il progetto dovrà essere unitario. Va ripensato l’intero percorso scolastico del nostro Paese, dal nido alle Scuole Superiori, in un’ottica che superi i bisogni personali. Inoltre dovrà essere in aderenza al piano scuole, non modificando, quindi, la prospettiva progettuale di riorganizzazione del territorio”.






















