Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Ermenegildo Zegna ha approvato il bilancio consolidato 2017, in cui si evidenziano: un fatturato di 1,183 miliardi di euro, in crescita del 2,3% a cambi correnti (mentre risulta +4,5% a cambi costanti), un Ebitda pari a 142 milioni di euro (12% delle vendite) e un utile netto di 32,8 milioni di euro, in crescita del 64%. Particolarmente significativo risulta l’ulteriore rafforzamento della posizione finanziaria netta passata da 233 a 316 milioni di euro (+36%) nel corso dell’esercizio. L’export incide per il 92% sul totale delle vendite.
Assieme alla Cina, che continua ad essere il mercato più importante, va segnalata la crescita percentualmente significativa della Federazione Russa, mentre un trend positivo si è manifestato a Hong Kong e Macao, Singapore e Giappone a partire dalla seconda metà del 2017. Una crescita che ha interessato diverse aree di business: dal Su Misura e al bespoke-atelier di via Bigli a Milano, all’aumento a doppia cifra della Couture, del ‘luxury leisure wear’, del ‘wool performance wear Techmerino’, delle scarpe e da un ottimo risultato dei tessuti. Il Gruppo Zegna, all’inizio del 2018, ha ulteriormente rafforzato la propria offerta creativa e la propria capacità produttiva concludendo l’acquisizione del controllo di Pelle Tessuta, società specializzata nella tessitura a telaio della pelle e del Cappellificio Cervo, storico marchio del Biellese. A fine 2017, i negozi monomarca erano 504, di cui 272 gestiti direttamente e 232 in franchising/wholesale. Nel 2018 sono previste nuove aperture a Capri, Singapore, Pechino, Tokio, Toronto e Città del Messico, con rinnovi e ampliamenti a Vancouver, Hong Kong, Pechino e in altre importanti città cinesi.
“I positivi risultati del 2017 sono il frutto di più fattori – commenta Gildo Zegna, Amministratore Delegato del Gruppo Ermenegildo Zegna –, che hanno ben interagito grazie alla brand strategy inaugurata con l’arrivo di Alessandro Sartori come Direttore Artistico. Il successo delle collezioni, lo sviluppo di capsule che hanno integrato l’offerta delle collezioni stagionali, l’intensificazione delle iniziative di marketing a partire dalle campagne di comunicazione a supporto dello storytelling legato a prodotti ed eventi, hanno consentito di ben intercettare la ripresa che sta caratterizzando i mercati globali”.
“Grazie all’omnichannel, ovvero all’integrazione tra canali fisici e virtuali - aggiunge Gildo Zegna –, inoltre, abbiamo non solo conseguito dei buoni risultati nelle vendite on line ma, soprattutto, abbiamo ancor meglio sviluppato la nostra capacità di offrire servizi sempre più personalizzati e tempestivi nei negozi, valorizzando le sinergie con i nostri poli produttivi specializzati”.
“Infine – conclude l’Amministratore Delegato del Gruppo Ermenegildo Zegna -, dai primi mesi del 2018, oltre al buon andamento del sell in delle Collezioni Fall/Winter 2018-2019, arrivano conferme positive non solo dai Paesi che hanno consentito di invertire il trend nel 2017, ma anche dagli Stati Uniti, mentre sui mercati europei la ripresa risulta più incerta”. Il Gruppo Ermenegildo Zegna, anche nel 2018, prevede di destinare oltre il 5% degli utili a sostegno di progetti di aiuto alle comunità locali, di ricerca scientifica e di difesa dell’ambiente, avendo l’Oasi Zegna come best practise di riferimento, e al finanziamento di borse di studio per un valore massimo complessivo di 1 milione di euro all’anno. Un progetto, quest’ultimo, della Ermenegildo Zegna Founder Scholarship, per offrire a giovani di talento, laureatisi in Italia, l’opportunità di conseguire un master o un dottorato presso prestigiose Università o Centri di ricerca di eccellenza internazionali, a fronte del loro successivo impegno a rientrare in patria.





















