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SPORT | 18 giugno 2017, 14:38

Calcio Eccellenza: La Biellese si riprende Marco Pierobon dal Borgaro

Marco Pierobon torna a vestire la maglia bianconera

Marco Pierobon torna a vestire la maglia bianconera

Gente che va, gente che viene. Marco Pierobon sposa il progetto bianconero. Direttamente dalla neopromossa Borgaro, ormai diventato terreno di caccia per il ds biellese Roberto Mortarino. La nuova prima punta che vestirà i colori bianconeri ha le idee molto chiare, oltre ad un'età, 38 primavere, che garantisce affidabilità e solidità. Reduce da una stagione in cui ha segnato 15 reti, arriva a Biella (dove peraltro ha già giocato qualche anno fa, in Lega Pro) per farne ancora di più, in coppia con il compagno di reparto Andrea Latta Jack.

Sono tante le squadre che l'hanno cercata ma lei hai scelto di tornare a Biella. Quali sono stati i motivi che ti hanno portato a questa decisione? "Avevo ottimi ricordi di questo stadio, di questa squadra e di questa maglia. Il progetto della società mi è piaciuto fin da subito e mi ha stimolato a prendere questa decisione. Metterò al servizio della squadra la mia esperienza, il mio impegno e la mia professionalità per raggiungere i traguardi prestabiliti dalla società il prima possibile.

Dal Borgaro anche Cristino e Ferrarese, cosa ne pensa?

"Sono due ottimi giocatori, senza dubbio dopo l'anno passato a Borgaro arriveranno a Biella con certi automatismi difensivi già rodati. Il fatto di conoscersi per una coppia centrale, è già un grosso vantaggio".

Una nuova sfida, chiamata La Biellese?

"Ogni volta che accetto una nuova sfida lo faccio con la voglia di migliorarmi. 15 gol nell'ultima stagione non sono male, ma sono venuto qui per fare meglio. Ho sempre ragionato in questo modo, ho sempre cercato di pormi dei nuovi traguardi, e lo farò anche quest'anno".

Quali dono i suoi segreti per vincere?

"Per vincere è importante riuscire a creare un bel gruppo, prima di uomini e poi di giocatori, un gruppo coeso con l'obiettivo comune di dare tutto ogni domenica".

Il divorzio dal Borgaro è stato... consensuale?

"Non è stato facile lasciare dopo aver vinto, dopo aver vissuto con quei colori addosso per due anni. Ho dei ricordi fantastici, purtroppo la mia non è stata una scelta solo calcistica ma, in ballo, a 38 anni, ci sono anche altre motivazioni".

I tifosi, lo stadio e l'ambiente, quanto sono importanti?

"Ai tifosi bianconeri voglio dire che il loro supporto sarà fondamentale. Mi piacerebbe vedere tanta gente allo stadio a supportarci, perché alla fine loro sono il dodicesimo uomo e il calore di una piazza per un giocatore è fondamentale per riuscire a dare il 110%. Con tifosi bisogna condividere gioie e dolori, è proprio nei momenti un po' più difficili che i giocatori hanno bisogno dei propri tifosi. Dopo un gol esultare con loro è tutta un'altra cosa".

Vincenzo Lerro

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