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ATTUALITÀ | 12 agosto 2014, 15:54

La Croce Rossa fa ricorso contro l’Asl di Novara

Tutto ruota attorno alla convenzione del servizio di emergenza 118

La Croce Rossa fa ricorso contro l’Asl di Novara

“Faremo ricorso, visto che l’Asl di Novara è l’unica in Piemonte ad agire in questo modo”.

A parlare è il presidente della Croce Rossa di Biella, Piero Massara, confermando di fatto la notizia che l’ente di Ginevra ha perso la convenzione per il servizio di emergenza 118 a favore della Croce Blu. La vicenda è già stata oggetto di uno scritto dell’esponente pidiessino Wilmer Ronzani, che già si era occupato come consigliere regionale delle vicissitudini legate al trasferimento della centrale operativa da Biella a Novara. Adesso, la situazione si è ulteriormente complicata, e viene messo a rischio il lavoro di una decina di stipendiati e di oltre duecento volontari.

Per capire come si è generata la situazione, occorre fare un passo indietro di un anno. Nell’ottobre del 2013, viene presentato il preventivo di massima da Croce Rossa, Croce Bianca e Croce Blu, quest’ultimo praticamente dimezzato rispetto a quello degli altri due enti. Al primo gennaio, quindi, ci doveva essere l’assegnazione a uno dei tre, che non è stata fatta.

“Siamo andati avanti fino a oggi – continua Piero Massara – e ora rimetto tutto in discussione, e per giunta ad agosto. Dal primo settembre, quindi, la medicalizzata passerà alla Croce Blu e quindi anche medico e infermieri andranno da loro. Nella nostra sede di via Quintino Sella, avevamo riservato loro un’area con computer e quant’altro, che ora verrà sbaraccata. E se a dicembre le cose dovessero cambiare o vincessimo il ricorso, tutto dovrebbe tornare come prima. In un continuo avanti e indietro. Comunque, ribadisco che è nostra intenzione presentare ricorso al Tar, visto che solo l’Asl di Novara segue, per le convenzioni, la linea dell’assegnazione al costo inferiore, senza tenere conto, a nostro avviso, della legge sul volontariato del 1994. Prima che la situazione degeneri ulteriormente, visto che al 31 ottobre vanno presentate le nuove proposte di spesa per la futura convenzione che partirà a gennaio, sarebbe opportuno sedersi tutti insieme attorno a un tavolo. Secondo me, la soluzione migliore sarebbe quella di dare una distribuzione equa tra tutti, del servizio”. 

Elena Giacchero

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