Tutto dipende dal nuovo piano del trasporto pubblico che il Comune di Biella si appresta a presentare in Regione. Soltanto se questo risulterà convincente verranno infatti ridotti a poco meno di 800mila euro i tagli che riguardano le linee biellesi, salvandone quindi una buona parte.
In cosa consiste precisamente il piano ancora non si sa, e i particolari non sono emersi neppure nel corso della riunione di stamattina tra il sindaco Dino Gentile, l’assessore Gabriele Mello Rella e i sindacati. Unica cosa certa è che l’idea di base è quella di trasformare le corse extraurbane in urbane non appena si entra nei confini della città. Una soluzione che non convince del tutto i rappresentanti sindacali. “Anche se – come spiega Lorenzo Boffa, segretario trasporti della Cgil – prima di giudicare aspettiamo di conoscere il nuovo prospetto nei dettagli”.
Solo alcuni punti fermi sono già stati resi noti, e cioè la tutela accordata alle corse più frequentate dagli studenti e per il tratto urbano la priorità per alcune tratte, quelle verso il cimitero, il mercato, l’ospedale e i quartieri più esterni, Oropa compresa.
Le due parti sono distanti anche sul problema occupazione. Pur se il Comune ha assicurato che non ci saranno licenziamenti, neppure i prepensionamenti annunciati soddisfano i rappresentanti dei lavoratori. “Per una questione essenzialmente tecnica. Stiamo comunque esaminando a fondo la cosa”ribadisce Boffa.
A preoccupare è poi la scorsa sensibilità mostrata dalle amministrazioni degli altri comuni biellesi, che invitati a esaminare insieme a Gentile la situazione, si sono presentati in pochi. “Invece –conclude Boffa –noi vorremmo che tutti fossero coinvolti, il trasporto pubblico è cruciale per l’intero territorio e una riorganizzazione deve passare dal Consorzio dei comuni. Forse si doveva mettere maggior decisione nell’invitarli a partecipare”.
Ultima questione sul tavolo la bassa percentuale di biglietti emessi e quindi il probabile buon numero di passeggeri che viaggia a sbafo, specie in città. L’uso di autobus extraurbani potrebbe rappresentare in questo caso un vantaggio, dato che la salita avverrà da una porta soltanto e l’autista potrà vedere se il biglietto viene effettivamente timbrato, ma non intervenire direttamente, scoraggiando comunque una parte dei possibili “portoghesi”; una soluzione già utilizzata con un certo successo in altre città.






















