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ATTUALITÀ | 18 maggio 2013, 15:35

Per salvare il trasporto pubblico gli autobus extraurbani faranno servizio anche in città

Riunione interlocutoria stamattina tra Comune e sindacati. Del progetto di Gentile e Mello per scongiurare parte dei tagli regionali sono state illustrate soltanto alcune linee guida e una serie di priorità

Per salvare il trasporto pubblico gli autobus extraurbani faranno servizio anche in città

Tutto dipende dal nuovo piano del trasporto pubblico che il Comune di Biella si appresta a presentare in Regione. Soltanto se questo risulterà convincente verranno infatti ridotti a poco meno di 800mila euro i tagli che riguardano le linee biellesi, salvandone quindi una buona parte.

In cosa consiste precisamente il piano ancora non si sa, e i particolari non sono emersi neppure nel corso della riunione di stamattina tra il sindaco Dino Gentile, l’assessore Gabriele Mello Rella e i sindacati. Unica cosa certa è che l’idea di base è quella di trasformare le corse extraurbane in urbane non appena si entra nei confini della città. Una soluzione che non convince del tutto i rappresentanti sindacali. “Anche se – come spiega Lorenzo Boffa, segretario trasporti della Cgil – prima di giudicare aspettiamo di conoscere il nuovo prospetto nei dettagli”.  

Solo alcuni punti fermi sono già stati resi noti, e cioè la tutela accordata alle corse più frequentate dagli studenti e per il tratto urbano la priorità per alcune tratte, quelle verso il cimitero, il mercato, l’ospedale e i quartieri più esterni, Oropa compresa.

Le due parti sono distanti anche sul problema occupazione. Pur se il Comune ha assicurato che non ci saranno licenziamenti, neppure i prepensionamenti annunciati soddisfano i rappresentanti dei lavoratori. “Per una questione essenzialmente tecnica. Stiamo comunque esaminando a fondo la cosa”ribadisce Boffa.

A preoccupare è poi la scorsa sensibilità mostrata dalle amministrazioni degli altri comuni biellesi, che invitati a esaminare insieme a Gentile la situazione, si sono presentati in pochi. “Invece –conclude Boffa –noi vorremmo che tutti fossero coinvolti, il trasporto pubblico è cruciale per l’intero territorio e una riorganizzazione deve passare dal Consorzio dei comuni. Forse si doveva mettere maggior decisione nell’invitarli a partecipare”.  

Ultima questione sul tavolo la bassa percentuale di biglietti emessi e quindi il probabile buon numero di passeggeri che viaggia a sbafo, specie in città. L’uso di autobus extraurbani potrebbe rappresentare in questo caso un vantaggio, dato che la salita avverrà da una porta soltanto e l’autista potrà vedere se il biglietto viene effettivamente timbrato, ma non intervenire direttamente, scoraggiando comunque una  parte dei possibili “portoghesi”; una soluzione già utilizzata con un certo successo in altre città.  

m.z.

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