Si è aperto oggi, 9 gennaio, il nuovo bando “Cammini educanti” messo a punto dalla Fondazione in collaborazione con Banca Simetica e che ha come obiettivo strategico il consolidamento dell’ecosistema educativo territoriale e lo sviluppo di un modello di “territori educanti”.
Rivolto agli enti del Terzo Settore, enti religiosi e scuole paritarie il bando intende sostenere la realizzazione di servizi e attività educative offerte al di fuori del tempo scolastico (servizi di pre-scuola, doposcuola e centri estivi) e rivolti prioritariamente a bambini/e e ragazzi/e dai 3 ai 17 anni.
Complessivamente saranno assegnati 200.000,00 euro e le domande potranno essere presentate entro il 13 marzo 2026.
“Cammini educanti rappresenta una risposta concreta e riteniamo efficace alla crescente domanda di servizi per la cura dell’infanzia e dell’adolescenza che non sempre trova adeguata risposta – spiega il Presidente Michele Colombo – si tratta di un bando che va ad incidere non solo sulla fascia 3-17 anni, ma che per le sue potenzialità può davvero contribuire ad innescare percorsi virtuosi capaci di migliorare la vita delle famiglie, soprattutto quelle in maggiore difficoltà alle quali sarà garantita una più ampia offerta di servizi accessibili. Un bando che ha come valore aggiunto la costruzione di un percorso verso la parità di genere e la condivisione della cura delle nuove generazioni che sono il nostro patrimonio più prezioso. Ancora una volta inoltre ringrazio Banca Simetica, sempre al nostro fianco per il supporto a questa iniziativa”.
Si tratta di una nuova importante progettualità che si inserisce nella strategia di azione complessiva della Fondazione con l’obiettivo di raggiungere i seguenti risultati: favorire la conciliazione vita-lavoro e il sostegno dei carichi famigliari al fine di supportare le famiglie nell’organizzazione dei tempi di lavoro e di cura; ampliare l’offerta educativa territoriale attraverso interventi qualificati e accessibili; promuovere l’inclusione sociale e il supporto di bambini e ragazzi in situazione di fragilità nelle sue diverse componenti (sociale, economica, sanitaria); rafforzare la rete locale di prossimità con particolare attenzione alle realtà sportive, culturali e comunitarie; contribuire allo sviluppo di un ecosistema educativo integrato che possa rafforzare le politiche pubbliche.
Il bando si rivolge in particolare ad azioni volte ad incentivare l’inclusione di minori con disabilità o fragilità socioeconomica.
Numerose le attività che potranno essere sostenute da Cammini educanti come servizi di pre-scuola e doposcuola attivati sia nel periodo di apertura delle scuole sia di vacanza scolastica ed in particolare: accoglienza, assistenza e attività educative strutturate; laboratori ludico-creativi, sportivi e culturali; supporto allo studio. Anche centri estivi ed in particolare: servizi di assistenza per minori dai 3 ai 17 anni; interventi di inclusione sociale prevedendo l’inserimento di figure educative dedicate, attività di mediazione culturale, tutoraggio; proposte educative, ricreative, sportive, naturalistiche, digitali o artistiche; servizi accessori (mensa, trasporti, eventuali altri costi di realizzazione). Verrà valutata positivamente l’attenzione a iniziative in coordinamento con scuole, comuni, enti del Terzo Settore, associazioni sportive e culturali e iniziative di promozione, formazione o animazione territoriale.
La linea di intervento, oltre ad affrontare la sfida demografica biellese vuole raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite:
4 Istruzione di qualità
5 Parità di genere
10 Ridurre le disuguaglianze
Sono soggetti ammissibili al bando: enti religiosi/ecclesiastici; associazioni, fondazioni ed altri enti senza scopo di lucro; scuole paritarie. Non sono ammissibili progetti presentati da Consorzi e Cooperative Sociali. Gli enti dovranno essere costituiti formalmente da almeno 18 mesi o dare evidenza di una esperienza almeno biennale nella realizzazione di iniziative in ambito educativo. Le iniziative riferite ai contributi stanziati dal bando devono iniziare nel 2026.
La Fondazione inoltre avvierà un percorso di accompagnamento per il raggiungimento degli obiettivi del bando e per supportare gli enti nella presentazione delle proposte e nella corretta compilazione della richiesta di contributo, organizzerà un incontro formativo dedicato presso la Sala Convegni della Fondazione articolato in due sessioni alternative:
Workshop – 10 febbraio 2026, ore 10:00 (max 20 partecipanti)
Workshop – 25 febbraio 2026, ore 17:30 (max 20 partecipanti)























