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ATTUALITÀ | 31 agosto 2026, 06:50

Dipendenza dall’alcol, il coraggio di chiedere aiuto. A Biella il Gruppo L’Aurora tende una mano: “Parlarne è il primo passo”

Attiva dal 1989 una reta di sostegno che affronta ogni giorno questa malattia: “Nessuno deve sentirsi solo”.

Dipendenza dall’alcol, il coraggio di chiedere aiuto. A Biella il Gruppo L’Aurora tende una mano: “Parlarne è il primo passo” (foto generata con l'IA)

Dipendenza dall’alcol, il coraggio di chiedere aiuto. A Biella il Gruppo L’Aurora tende una mano: “Parlarne è il primo passo” (foto generata con l'IA)

“Molto spesso il primo passo per uscire da una dipendenza è anche il più difficile: ammettere di avere bisogno di aiuto e trovare il coraggio di parlarne”. È proprio sulla condivisione e il sostegno reciproco che si basa l’attività del Gruppo L’Aurora, realtà di auto-mutuo aiuto presente nel Biellese dal 1989 e impegnata a offrire un punto di riferimento per tutti coloro che vivono un problema legato all’alcol.

Il gruppo mette a disposizione uno spazio sicuro, gratuito e nel quale viene garantito il pieno anonimato. Le riunioni si svolgono nella sede di via Borriana 8, a Biella, tre volte alla settimana: il lunedì e il mercoledì (dalle 20.30 alle 22) e il sabato, dalle 15 alle 17. Per informazioni è possibile contattare il numero 335.6965866.

L’obiettivo è semplice quanto mai importante: aiutare chi si trova a fare i conti con l’alcol, riconoscere il problema e intraprendere un percorso per smettere di bere. “Parlare è l’unico modo per fare ordine nelle proprie vite - spiegano alcuni referenti del gruppo - Il confronto con altri che hanno affrontato esperienze simili rappresenta già un sostegno fondamentale”. 

A Biella sono attualmente più di dieci le persone che frequentano il gruppo ma il numero è in costante crescita. Un dato che, secondo i membri del gruppo, deve essere letto anche alla luce di un fenomeno spesso difficile da quantifi-care: quello del sommerso. “Il disagio legato all'alcol, infatti, può rimanere a lungo nascosto, fino a quando la persona non trova la forza o la necessità di chiedere aiuto – evidenziano - Il percorso proposto comprende anche l’approfondimento dei Dodici Passi, attraverso i quali ciascuno può affrontare la propria situazione e lavorare verso una condizione stabile di sobrietà. Il nostro scopo primario è aiutare gli altri a raggiungere uno stato continuo di sobrie-tà. Inoltre, non è necessario arrivare a una situazione estrema per chiedere aiuto. Le porte sono aperte anche a chi non si considera ancora un alcolista ma sente di avere un rapporto problematico con la sostanza e vuole capire meglio cosa sta accadendo”. 

Uno dei messaggi sui quali il gruppo insiste maggiormente riguarda la necessità di superare certi preconcetti. “L’alcolismo non è un semplice vizio o una mancanza di volontà ma una malattia che necessita di essere affrontata con strumenti adeguati – affermano - Per questo riconoscere di avere un problema e partecipare a una riunione può rappresentare un passaggio decisivo. Nel corso degli anni il Gruppo L’Aurora ha inoltre sviluppato una collaborazione con il SerD e con i servizi sociali del comune di Biella, così da poter offrire un sostegno maggiormente inserito in una rete più ampia”.

Entrando nei dettagli, non esiste poi un unico modo in cui la dipendenza dall’alcol si manifesta: i sintomi, infatti, possono cambiare da soggetto a soggetto nelle diverse fasi del problema. “Tuttavia ci sono alcuni campanelli d’allarme che non dovrebbero essere ignorati – evidenziano - Tra questi, la sensazione di sentirsi sicuri o a proprio agio con gli altri soltanto dopo aver bevuto, il pensiero costante rivolto all’alcol, la ricerca di occasioni per bere o la difficoltà a fermarsi anche quando non era previsto. Altri segnali possono essere il consumo nascosto, anche durante l’orario di lavoro, il tentativo di occultare le bottiglie, le cosiddette amnesie alcoliche e il ricorso all’alcol già al mattino per attenuare i postumi della sera precedente. Nei casi più gravi possono comparire anche problemi di alimentazione, tremori, allucinazioni o convulsioni in assenza di alcol”. 

Non va poi dimenticato che la dipendenza non coinvolge soltanto chi beve. “A pagarne le conseguenze sono spesso anche i familiari, i figli e le persone più vicine, che possono ritrovarsi a vivere quotidianamente preoccupazioni, tensioni e difficoltà – riportano dal Gruppo L’Aurora - Per questo, accanto ai percorsi rivolti direttamente alle persone con problemi di alcol, esiste anche la realtà di Al-Anon, dedicati proprio a questa fascia di uomini, donne e giovani che possono rivolgersi al numero 333.4547523. Tuttavia il nostro messaggio è chiaro: chiedere aiuto non significa arrendersi ma iniziare a riprendere il controllo della propria vita per sconfiggere il de-mone dell’alcol”.

g. c.

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