Si è conclusa anche quest’anno l’esperienza del Banco di Beneficenza, un’iniziativa dalle radici antiche ma con un obiettivo ancora oggi quanto mai attuale: trasformare un semplice gioco in un gesto concreto di solidarietà.
Non è stata un’edizione semplice dal punto di vista delle condizioni meteorologiche. Dopo le giornate caratterizzate da un caldo a dir poco torrido, l’ultima settimana è stata condizionata dalla pioggia, che ha costretto anche ad annullare alcune serate. Nonostante le difficoltà, però, il Banco di Cossato è riuscito ancora una volta a coinvolgere numerosi cittadini, che hanno scelto di partecipare sostenendo così la finalità benefica dell’iniziativa.
La formula è semplice: un biglietto, la possibilità di vincere un premio, piccolo o grande, e soprattutto la consapevolezza che dietro quel gesto c’è qualcosa di più importante. Quest’anno il primo premio, un’asciugatrice, è stato vinto da una famiglia di Gaglianico.
Ma i premi rappresentano soltanto una parte dell’iniziativa. Il vero obiettivo del Banco, infatti, rimane quello di destinare quanto raccolto all’acquisto di beni di prima necessità, che verranno consegnati alle parrocchie cossatesi. Saranno poi queste ultime a distribuirli alle persone e alle famiglie che si trovano in una situazione di maggiore difficoltà.
È questo il significato di un’esperienza che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità. Un impegno racchiuso anche nei due slogan che accompagnano l'iniziativa: “Far del bene fa bene” e, per chi ha la fortuna di poterlo fare, “È meglio farlo che riceverlo”.
Il ringraziamento degli organizzatori va innanzitutto ai tanti volontari che quest’anno hanno partecipato con particolare entusiasmo e disponibilità. “Un grazie va poi agli sponsor, che continuano a sostenere l’iniziativa, alla Parrocchia di Cossato e all’azienda Grosso Gomme, che anche quest’anno hanno messo a disposizione gli spazi necessari per poter realizzare il Banco – riportano - Ma il ringraziamento più grande è rivolto ai cittadini. A chi, nonostante il caldo e il maltempo, ha scelto di esserci, giocare e contribuire. È grazie alla loro partecipazione che anche quest’anno sarà possibile dare concretezza agli obiettivi dell’iniziativa”.
Ora, per gli Amici del Banco di Beneficenza, arriva la fase forse meno visibile ma più importante: chiedere alle diverse parrocchie quali siano le necessità più urgenti e acquistare i beni che potranno essere maggiormente utili per poi consegnarli e far arrivare così, in maniera concreta, la vicinanza a chi ha più bisogno.
“Il Banco chiude dunque i suoi battenti, ma la solidarietà non si ferma – affermano gli Amici del Banco di Beneficenza - Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile anche questa edizione”.























