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ATTUALITÀ | 15 agosto 2026, 06:50

Biellese senz’acqua, ma per qualcuno è solo estate

Biellese senz’acqua, ma per qualcuno è solo estate - Illustrazione di Giovanni Cavallo

Biellese senz’acqua, ma per qualcuno è solo estate - Illustrazione di Giovanni Cavallo

Nel Biellese abbiamo trovato una risorsa che non conosce siccità: gli alibi. Se manca l’acqua, è estate. Se i prati ingialliscono, è la stagione. Se una montagna brucia per giorni, sarà caldo, sfortuna, fatalità. Tutto normale, purché non si debba cambiare nulla.

Questa volta, però, la realtà è troppo stretta: i Comuni limitano l’uso dell’acqua potabile, Valdilana attiva il Centro operativo, la Regione dichiara lo stato di emergenza e avvia la procedura per chiedere la calamità naturale. Intanto, in Valsessera, uomini e mezzi lavorano per impedire che le fiamme raggiungano case e frazioni.

Chi nega l'evidenzia è un eccellente risparmiatore: se il problema è sempre esistito, non occorre affrontarlo; basta aspettare la pioggia, firmare qualche ordinanza, ringraziare chi interviene e archiviare il fascicolo con l’arrivo dell’autunno. L’anno seguente si potrà essere nuovamente sorpresi, con l’esperienza di chi non ha imparato nulla ma ricorda perfettamente dove sono conservati i moduli.

La crisi idrica è tangibile ed entra nelle case, si riversa nei campi, nelle aziende e nei bilanci dei Comuni. La politica comincia dove finiscono le raccomandazioni, nelle decisioni capaci di preparare il territorio alla stagione successiva.

Perché, se la prossima estate ci troverà ancora all’asciutto, non potremo dire che sia arrivata troppo presto. Saremo noi ad essere arrivati tardi.

Redazione, G. Ch.

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