Da scuola primaria a presidio sanitario al servizio della valle. È stata inaugurata nella mattinata di mercoledì 29 luglio la Casa della Comunità di Valdilana, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, dei vertici dell’ASL di Biella e di una rappresentanza delle autorità regionali e locali.
L’intervento ha consentito di recuperare e riqualificare un edificio non più utilizzato, destinandolo alla prevenzione, alle cure primarie, alla gestione delle patologie croniche e all’assistenza delle persone fragili. La nuova sede nasce con l’obiettivo di offrire alla popolazione un punto di riferimento più vicino e accessibile, nel quale integrare servizi sanitari, medici di medicina generale e attività assistenziali.
«È una giornata importante per la comunità di Valdilana – ha dichiarato il sindaco Mario Carli –. In un territorio come il nostro è fondamentale poter contare su luoghi vicini nei quali ricevere cure e assistenza. Abbiamo recuperato e riqualificato una struttura abbandonata: una scuola primaria cambia funzione e diventa una Casa della Comunità a disposizione della cittadinanza. L’augurio è che possa essere sempre più frequentata, vissuta e utilizzata dalla popolazione».
Il presidio rientra nel nuovo modello di medicina di prossimità, pensato per superare la frammentazione dell’assistenza e rendere più coordinati i percorsi di cura: «Si apre un modo nuovo di concepire la sanità territoriale – ha sottolineato il presidente della Provincia di Biella, Emanuele Ramella Pralungo –. Valdilana dispone ora di un presidio di valle rinnovato e pronto a rispondere alle esigenze presenti e future dei cittadini. È un giorno di festa per il territorio e per tutta la comunità».
L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha evidenziato come le Case della Comunità non siano luoghi nei quali i cittadini possono trovare professionisti, servizi e percorsi assistenziali integrati: «Gli investimenti realizzati permettono di avvicinare alle persone la prevenzione, la presa in carico delle patologie croniche, l’assistenza infermieristica e le prestazioni specialistiche. Vogliamo costruire una rete capace di garantire continuità delle cure e risposte più vicine ai bisogni quotidiani della popolazione».
Il potenziamento dei servizi locali costituisce uno degli assi del Piano di rilancio dell’ASL di Biella. Come sottolineato dal direttore generale Mario Sanò, portare l’assistenza nei luoghi in cui le persone vivono consente di seguire con continuità i pazienti cronici e fragili, limitare gli accessi impropri al Pronto Soccorso e favorire la collaborazione tra professionisti sanitari, Comuni e associazioni.
I servizi disponibili
Nella Casa della Comunità di Valdilana è presente il Centro unico di prenotazione, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12 e, il lunedì e il venerdì, anche dalle 14 alle 15.
Il Punto unico di accesso, con gli assistenti sociali dei Servizi sociali degli enti gestori, è disponibile il lunedì dalle 13.30 alle 15.30 e il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 12.
La sede ospita inoltre le cure domiciliari e i medici di medicina generale. Il punto prelievi è operativo, su prenotazione, dal lunedì al venerdì dalle 7.15 alle 8.15.
L’ambulatorio infermieristico è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 20. Offre, con accesso diretto o programmato, medicazioni, terapie iniettive, gestione delle terapie, monitoraggio dei parametri clinici e controlli pianificati. Sono previste anche attività di educazione alla salute, prevenzione e gestione delle patologie croniche. Il recapito telefonico è 015 15159649.
L’ambulatorio medico diurno è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20. Su prenotazione attraverso i canali CUP o gli sportelli abilitati sono disponibili gli ambulatori specialistici di Neurologia, Cardiologia, Dermatologia e Odontoiatria.
La Continuità assistenziale, l’ex Guardia medica, è operativa tutte le notti dalle 20 alle 8 e, il sabato, la domenica e nei giorni festivi e prefestivi, anche dalle 8 alle 20. Per accedere è necessario contattare preventivamente il numero 116 117.
Oltre 1,5 milioni di euro per la riqualificazione
Per la Casa della Comunità di Valdilana sono stati impiegati 1.435.300 euro di fondi PNRR, destinati ai lavori, ai servizi di ingegneria e architettura, alle forniture e alle opere complementari. A questi si aggiungono 148.530 euro del Fondo per le opere indifferibili. L’investimento complessivo ammonta quindi a 1.583.830 euro.
I lavori, avviati nel dicembre 2024, hanno riguardato il rifacimento dell’impianto elettrico e della pavimentazione, l’installazione del sistema di ventilazione ambientale, la sostituzione dei serramenti interni ed esterni e della caldaia, la ritinteggiatura degli spazi interni e delle facciate, la sistemazione delle aree esterne e il rinnovo degli arredi e delle attrezzature sanitarie.
Il direttore della Struttura complessa Tecnico dell’ASL BI, Maurizio Zettel, ha ricordato che l’intervento ha consentito di restituire al territorio un edificio completamente rinnovato e adeguato agli standard richiesti. L’utilizzo delle risorse disponibili ha permesso di intervenire anche sulle facciate e sugli spazi esterni, migliorando l’inserimento dell’immobile nel contesto locale.
Nella sede sono state attivate postazioni di lavoro e soluzioni tecnologiche destinate al controllo degli accessi, all’accoglienza e alla gestione dei flussi di utenza. Il dirigente dei Sistemi informativi Daniele Scaperrotta ha evidenziato il contributo dei totem multifunzione e dei dispositivi elimina-code nel rendere più ordinato l’accesso alle prestazioni e nel garantire continuità operativa e sicurezza degli ambienti.
Secondo il responsabile dell’Ingegneria clinica Alberto Petti, i finanziamenti destinati alle strutture di prossimità permettono inoltre di mettere a disposizione degli operatori apparecchiature adeguate alle attività previste dal nuovo modello assistenziale.
La direttrice facente funzione delle Professioni sanitarie dell’ASL BI, Clara Occhiena, ha infine ricordato che l’apertura si inserisce in un percorso già avviato negli anni precedenti, attraverso l’estensione degli orari dell’assistenza infermieristica e lo sviluppo di progetti dedicati alla promozione della salute e alla presa in carico sul territorio.







































