/ Benessere e Salute

Benessere e Salute | 28 luglio 2026, 07:50

Un cuore in volo sull’Italia, da Arezzo a Torino per salvare una vita

Il Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte, gestito da Azienda Zero, celebra 38 anni di attività al servizio delle emergenze sanitarie

Un cuore in volo sull’Italia, da Arezzo a Torino per salvare una vita

Un cuore in volo sull’Italia, da Arezzo a Torino per salvare una vita

Venerdì 24 luglio, un intervento del Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte ha consentito il rapido trasferimento di un cuore destinato a un paziente in attesa di trapianto presso il Centro Trapianti Piemonte delle Molinette, confermando il ruolo strategico del servizio non soltanto nell’emergenza sanitaria, ma anche nel funzionamento della rete trapianti.

Intorno alle 13, l’elicottero Alpha Echo del Servizio Regionale di Elisoccorso, decollato dalla base di Alessandria, ha raggiunto l’aeroporto “Cristoforo Colombo” di Genova, dove era previsto un rendez-vous con l’elicottero Drago del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, proveniente da Arezzo.

A bordo del velivolo dei Vigili del Fuoco viaggiavano l’équipe cardiochirurgica dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – Ospedale Molinette e il cuore appena prelevato all’Ospedale San Donato di Arezzo, destinato a un paziente in attesa di trapianto a Torino.

Sulla pista dell’aeroporto, il passaggio è avvenuto in pochi minuti. Il personale sanitario e l’organo sono stati immediatamente imbarcati sull’elicottero del servizio HEMS piemontese, che ha poi raggiunto l’elisuperficie della Città della Salute e della Scienza di Torino. Da qui è stato possibile procedere rapidamente verso la sala operatoria della Cardiochirurgia delle Molinette, diretta dal professor Mauro Rinaldi.

L’operazione è stata resa possibile dal coordinamento tra la Centrale Operativa 118 di Torino, diretta dal dottor Roberto Gioachin, il Nucleo Gestione Elicotteri, il Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte di Azienda Zero, diretto dal dottor Andrea Mina, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Centro Regionale Trapianti, le Prefetture e le équipe sanitarie coinvolte. Una collaborazione che ha trasformato una donazione in una concreta possibilità di vita.

«Questa missione racconta meglio di qualsiasi dato il valore del nostro sistema di emergenza-urgenza: quando professionalità, organizzazione e collaborazione tra istituzioni lavorano insieme, anche una corsa contro il tempo può trasformarsi in una concreta possibilità di vita. Il trasferimento di un organo destinato al trapianto dimostra come il Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte non sia soltanto uno strumento fondamentale per gli interventi di emergenza, ma rappresenti un anello strategico di una rete altamente specializzata che ogni giorno mette al centro il paziente. Nel ringraziare gli operatori di Azienda Zero, del 118, del Centro Regionale Trapianti, della Città della Salute e della Scienza di Torino, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e tutti i professionisti coinvolti, desidero rivolgere anche un pensiero ai donatori e alle loro famiglie: è grazie al loro straordinario gesto di generosità che la medicina può offrire una nuova speranza di vita a chi è in attesa di un trapianto. A trentotto anni dalla sua nascita, il Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte continua a dimostrare ogni giorno quanto investire in professionalità, organizzazione e innovazione significhi offrire ai cittadini una sanità capace di arrivare ovunque e, quando serve, di salvare una vita», commenta l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi.

«La forza del nostro sistema sanitario risiede nella capacità di lavorare in rete, mettendo insieme competenze, professionalità e organizzazioni diverse per offrire al paziente la migliore possibilità di cura. Azienda Zero lavora ogni giorno affinché questa integrazione sia possibile, sostenendo il coordinamento tra i diversi servizi e creando le condizioni perché la rete dell’emergenza possa esprimere al meglio il proprio potenziale», aggiunge Massimo D’Angelo, direttore generale di Azienda Zero Piemonte.

Quando si parla di elisoccorso si pensa, giustamente, agli interventi in montagna, agli incidenti stradali o ai pazienti critici da raggiungere nei luoghi più impervi. Il servizio HEMS svolge però anche una funzione essenziale nella rete trapianti, dove rapidità, affidabilità e integrazione tra tutti i soggetti coinvolti possono fare la differenza. La missione di venerdì ne rappresenta un esempio concreto.

L’intervento assume un significato particolare perché coincide con il 38° anniversario dell’avvio del Servizio Regionale di Elisoccorso del Piemonte, gestito da Azienda Zero.

Nato nel 1988, il servizio è oggi una realtà altamente specializzata, operativa 365 giorni all’anno, con quattro basi distribuite sul territorio regionale e una rete di professionisti impegnata nel trasporto rapido di pazienti, équipe sanitarie e, quando necessario, organi destinati al trapianto.

«In questi trentotto anni l’elisoccorso è cresciuto, ampliando progressivamente le proprie competenze e diventando un punto di riferimento in tutte quelle situazioni in cui il tempo è determinante. Missioni come questa raccontano un volto meno conosciuto del nostro lavoro, ma rappresentano perfettamente ciò che siamo: un servizio che mette professionalità, tecnologia e capacità di lavorare in squadra al servizio dei pazienti», commenta il dottor Andrea Mina, direttore del Servizio Regionale di Elisoccorso.

Una missione diversa dalle altre, ma guidata dallo stesso obiettivo che accompagna ogni decollo dell’elisoccorso piemontese: garantire la migliore risposta sanitaria possibile nel minor tempo possibile, ovunque sia necessario.

C.S. Azienda Zero, G. Ch.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore