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ATTUALITÀ | 17 luglio 2026, 10:26

Monopattini, obbligo di assicurazione al via: senza controlli il rischio è una norma inefficace

La questione più delicata riguarda gli incidenti provocati da monopattini privi di assicurazione

Monopattini, obbligo di assicurazione al via: senza controlli il rischio è una norma inefficace

Monopattini, obbligo di assicurazione al via: senza controlli il rischio è una norma inefficace

Da ieri, 16 luglio, è entrato in vigore l'obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici. Una novità destinata a cambiare le abitudini di migliaia di utenti e a introdurre una maggiore tutela per chi circola sulle strade.

A fare il punto è Stefano Givone, dell'agenzia Sara Assicurazioni di Biella e Cossato. «Nel Biellese una polizza si aggira intorno ai 100 euro all'anno e prevede massimali di risarcimento fino a 7 milioni di euro per danni causati a persone, cose e animali».

Secondo Givone, si tratta di una regolamentazione attesa. «Dal nostro punto di vista, considerando i rischi sia per chi utilizza il monopattino sia per gli automobilisti, era arrivato il momento di introdurre regole più chiare. È una misura utile per entrambe le parti».

Al momento, però, le adesioni sono ancora limitate. «Ad oggi – spiega Givone – sono davvero pochi quelli che hanno già assicurato il monopattino, circa il 10% di quelli che dovrebbero. Da noi le tariffe sono contenute, mentre nelle grandi città il costo può arrivare anche a 500 euro all'anno».

Tra coloro che stanno sottoscrivendo la polizza emerge anche il ruolo delle famiglie. «Sono soprattutto i genitori a spingere i figli a mettersi in regola, consapevoli dei rischi legati all'utilizzo di questi mezzi».

Per quanto riguarda la clientela delle agenzie di Biella e Cossato, Givone evidenzia come il fenomeno interessi in modo trasversale residenti italiani e stranieri. «Tra le due agenzie che gestisco il rapporto è sostanzialmente equilibrato, con una clientela composta per metà da italiani e per metà da stranieri».

Oltre all'assicurazione, resta l'obbligo del contrassegno identificativo, in vigore dallo scorso 16 maggio. Anche su questo fronte, però, gli utenti che si sono adeguati sono ancora pochi. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aggiornati al 30 giugno 2026, i contrassegni rilasciati a livello nazionale sono stati 133.135: un numero che significa che poco più di un monopattino su dieci risulta oggi regolarmente targato. Il rischio, quindi, è che molti mezzi continuino a circolare senza contrassegno e, di conseguenza, senza copertura assicurativa, nonostante le sanzioni previste per i trasgressori, che vanno da 100 a 400 euro.

Un altro aspetto riguarda la conformità tecnica dei veicoli. Per ottenere il contrassegno e stipulare la polizza, infatti, il monopattino deve rispettare le disposizioni previste dalla normativa – come la marcatura CE, i limiti di potenza e di velocità, la presenza degli indicatori di direzione e degli altri dispositivi obbligatori – ma non esiste un vero e proprio libretto di circolazione che ne certifichi ufficialmente le caratteristiche. Una situazione che potrebbe aprire contenziosi in caso di incidente, anche quando il mezzo risulti assicurato.

La questione più delicata riguarda infine gli incidenti provocati da monopattini privi di assicurazione. In questi casi, se vengono causati danni a persone o cose, il risarcimento è garantito dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, alimentato attraverso una quota versata dagli automobilisti e dagli altri utenti assicurati. Un meccanismo che finisce quindi per far ricadere il costo dei sinistri provocati dai trasgressori sull'intera collettività degli assicurati.

s.zo.

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