TORINO, 15 luglio 2026 - Prosegue l’impegno della Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Piemonte nell’emergenza causata dagli incendi boschivi che, da diversi giorni, stanno interessando numerose aree della regione.
Volontarie e volontari sono operativi principalmente nel Verbano-Cusio-Ossola, nel territorio di Premosello-Chiovenda, e nell’Alta Val di Susa, a supporto della popolazione, delle strutture di coordinamento e delle squadre impegnate nelle attività di spegnimento e bonifica.
La Sala Operativa Regionale della Croce Rossa mantiene un costante raccordo con le Sale Operative provinciali e locali, effettuando anche una ricognizione delle risorse disponibili nei territori limitrofi per garantire eventuali avvicendamenti e rinforzi.
L’assistenza alla popolazione di Premosello-Chiovenda
Nel territorio di Premosello-Chiovenda, dove l’incendio ha interessato le frazioni di Colloro e Cuzzago e parte del Parco nazionale della Val Grande, la Sala Operativa Locale CRI di Verbania ha garantito fin dalle prime ore un presidio sanitario e assistenziale.
A seguito dell’evacuazione precauzionale di Colloro, il 9 luglio la Croce Rossa ha trasferito dieci persone fragili presso la struttura residenziale di Premosello-Chiovenda. Nei giorni successivi è stato organizzato, con la scorta dei Vigili del Fuoco, un servizio navetta per consentire agli abitanti di recuperare effetti personali, farmaci e beni di prima necessità: complessivamente sono stati effettuati 36 trasferimenti tra il 10 e il 14 luglio.
Il 13 luglio i volontari hanno inoltre supportato il trasferimento a valle di sei bambini presenti nella frazione di Colloro. Nelle fasi più intense dell’emergenza il dispositivo locale ha coinvolto fino a 19 operatori sanitari in turnazione, con ambulanze e mezzi destinati al trasporto e al supporto logistico.
Nella giornata del 15 luglio il presidio CRI nel Verbano-Cusio-Ossola continua con sette operatori, un’ambulanza e diversi mezzi logistici. È stata inoltre avviata la ricerca di personale proveniente da altri territori piemontesi per assicurare la continuità del servizio sanitario nei prossimi giorni.
A Premosello proseguono intanto il monitoraggio e la bonifica dei punti caldi sul versante montano, con l’impiego di squadre a terra, Canadair, elicotteri e droni. Restano attive anche le operazioni in Val Vigezzo e a Bannio Anzino.
Presidio sanitario anche nell’incendio di Oulx
Dal 14 luglio la Croce Rossa è impegnata anche nell’incendio che ha interessato la pineta sopra le frazioni di Beaulard, Royeres e Villard, nel territorio di Oulx.
La Sala Operativa Locale CRI di Bardonecchia ha attivato un presidio sanitario con tre operatori e un’ambulanza, a supporto delle squadre impegnate sul fronte dell’incendio. La Croce Rossa partecipa inoltre alle attività del Centro Operativo Comunale di Oulx.
Le operazioni di contenimento e bonifica nell’area proseguono con l’impiego di Vigili del Fuoco, volontari del Corpo AIB Piemonte e mezzi aerei. Secondo l’aggiornamento diffuso dai Vigili del Fuoco, sull’incendio di Oulx sono stati impiegati anche due Canadair ed è stata predisposta una vasca per il rifornimento degli elicotteri.
«In queste giornate difficili la priorità della Croce Rossa è rimanere accanto alle persone, con particolare attenzione a chi si trova in una condizione di maggiore fragilità. Il nostro ringraziamento va alle volontarie e ai volontari che stanno garantendo, senza interruzione, assistenza sanitaria, trasporti e supporto logistico, lavorando in stretto coordinamento con tutte le componenti del sistema di emergenza», dichiara Vittorio Ferrero, Presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Piemonte.
La Croce Rossa Italiana invita la popolazione a seguire esclusivamente le indicazioni delle autorità, a non avvicinarsi alle aree interessate dalle operazioni e a segnalare tempestivamente eventuali incendi al Numero Unico di Emergenza 112.
Dall’8 luglio la Regione Piemonte ha dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale, con il conseguente divieto di accendere fuochi e di compiere azioni che possano provocare anche accidentalmente un innesco.


























