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ECONOMIA | 29 giugno 2026, 15:10

Dissesto idrogeologico: oltre 7,8 milioni per Camburzano, Piedicavallo e Mongrando

L'annuncio della Regione Piemonte.

In foto il ponte del Gilino crollato in seguito agli eventi meteorologici estremi di aprile 2025

In foto il ponte del Gilino crollato in seguito agli eventi meteorologici estremi di aprile 2025

La Regione Piemonte ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica la proposta di programmazione delle risorse 2026 per la mitigazione del rischio idrogeologico, per un valore complessivo di oltre 27,8 milioni di euro.

Il piano, predisposto dalla Direzione regionale Opere pubbliche e Difesa del suolo, comprende 15 interventi sul territorio piemontese: opere di difesa idraulica, consolidamento dei versanti, interventi prioritari e un programma di rilocalizzazione degli edifici esposti al rischio idrogeologico.

Nel Biellese sono previsti tre interventi: a Camburzano, per il consolidamento dei versanti sovrastanti gli abitati di via Maffiotti, con un importo richiesto di 620.000 euro; a Piedicavallo, per la sistemazione idraulica del torrente Chiobbia, pari a 3.460.000 euro; e a Mongrando, per la messa in sicurezza del fronte franoso in località Cerchia, per 3.815.000 euro.

La proposta regionale comprende inoltre opere a Savigliano, Torino, Trasquera, Clavesana, Sant’Ambrogio di Torino, Arquata Scrivia, Volpeglino, Verrua Savoia, Gravellona Toce, Varallo e Carrega Ligure. Tra gli interventi più rilevanti figurano l’adeguamento della Dora Riparia nel tratto cittadino di Torino, per 3,8 milioni di euro; la sistemazione idraulica del bacino del torrente Stronetta a Gravellona Toce, per oltre 3,7 milioni; e la realizzazione dell’opera di difesa della SP 147 a Carrega Ligure, per 4.985.000 euro.

Tra gli aspetti più innovativi figurano quattro interventi integrati di rilocalizzazione, pensati per trasferire edifici maggiormente esposti al rischio idraulico e idrogeologico. Secondo la Regione, questa soluzione consente di eliminare situazioni di pericolo, ridurre i futuri costi di manutenzione delle opere di difesa e restituire spazio ai corsi d’acqua, con benefici per la sicurezza delle persone e per l’ambiente.

"Con questa proposta – ha dichiarato l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Difesa del suolo e Protezione civile, Marco Gabusi – confermiamo una scelta chiara: investire nella prevenzione significa investire nella sicurezza dei piemontesi. Abbiamo costruito una programmazione che nasce dalle esigenze concrete dei territori e dalle valutazioni tecniche degli uffici regionali, individuando gli interventi più urgenti e strategici".

Gabusi ha sottolineato anche il valore degli interventi di rilocalizzazione “win-win”, che in alcuni casi permettono di eliminare il rischio anziché limitarne gli effetti. "Attendiamo il completamento dell’iter ministeriale – ha concluso – consapevoli di aver presentato una proposta solida, equilibrata e costruita con un unico obiettivo: rendere il Piemonte sempre più resiliente di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai territori".

C.S. Regione Piemonte, G. Ch.

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