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Benessere e Salute | 22 aprile 2026, 11:16

Associazione A.MA.RE. , a Sandigliano incontro sulle malattie renali e la prevenzione

Spazio anche alla ricerca e ai giovani

Associazione A.MA.RE. , a Sandigliano incontro sulle malattie renali e la prevenzione

Associazione A.MA.RE. , a Sandigliano incontro sulle malattie renali e la prevenzione

Si è parlato di salute e prevenzione lunedì 20 aprile al teatro di Sandigliano, dove si è svolto un incontro dedicato alle malattie renali promosso dall’associazione A.MA.RE.

A intervenire sono stati il dottor Ivo Dato, presidente dell’associazione, e la nefrologa Raffaella Cravero dell’ospedale di Biella. Al centro della serata un messaggio chiaro: la malattia renale non è solo dialisi e trapianto. In molti casi può essere curata e, soprattutto se diagnosticata precocemente, anche guarita.

Un concetto che passa inevitabilmente dalla conoscenza. "Per guarire serve curare, ma per curare è necessario conoscere" è stato il filo conduttore dell’incontro, che ha puntato a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dell’informazione scientifica.

In questo contesto si inserisce l’attività di A.MA.RE., associazione che da anni opera sul territorio biellese grazie all’impegno gratuito dei volontari, con l’obiettivo di diffondere la cultura nefrologica. Un lavoro che non si limita agli incontri pubblici, ma che guarda anche al futuro, con la disponibilità a portare queste tematiche in altri contesti della comunità: parrocchie, scuole, circoli ricreativi e luoghi di aggregazione.

Tra le iniziative più recenti, l’associazione con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio sta offrendo ai pazienti il supporto di un nutrizionista con competenze specifiche in ambito nefrologico, un servizio importante per accompagnare le cure e migliorare la qualità della vita.

Spazio anche alla ricerca e ai giovani: studenti di medicina delle università di Torino e Milano, vincitori delle borse di studio promosse da Amare insieme alla Fondazione Crb, hanno recentemente concluso i loro progetti laureandosi con ottimi risultati. I loro studi sono ora a disposizione della comunità biellese, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione di conoscenze aggiornate e utili alla prevenzione.

s.zo.

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