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COSTUME E SOCIETÀ | 20 marzo 2026, 07:40

Api, cultura e territorio: Sardi e apicoltori biellesi in prima linea per la biodiversità

Un momento della partecipata quarta serata del corso di apicoltura, caratterizzata da grande attenzione verso le strategie di contrasto all’acaro varroa.

Un momento della partecipata quarta serata del corso di apicoltura, caratterizzata da grande attenzione verso le strategie di contrasto all’acaro varroa.

Sala gremita e attenzione vivace per la quarta serata del corso di apicoltura, tenutasi venerdì 13 marzo presso il Circolo "Su Nuraghe" di Biella. Un appuntamento che ha saputo fondere rigore scientifico e sensibilità ambientale, ponendo al centro del dibattito la salvaguardia delle api e degli insetti impollinatori, presidi indispensabili per l'equilibrio degli ecosistemi e per la stessa sopravvivenza umana.

Il percorso formativo, promosso dalla comunità sarda, nasce dalla collaborazione con l'Associazione Biellese Apicoltori e si sviluppa in sinergia con gli obiettivi dell'Agenzia Forestale Regionale Fo.Re.S.T.A.S., struttura tecnico-operativa della Regione Autonoma della Sardegna dedita alla gestione sostenibile del patrimonio boschivo e naturalistico. Proprio grazie a questo sodalizio, il progetto acquisisce una dimensione paesaggistica e culturale di rilievo, attraverso la valorizzazione delle essenze botaniche tipiche del giardino mediterraneo che circonda l'Oasi delle Api — nota come “casiddos de Nuraghe Chervu” — spazio simbolico dove natura, memoria e identità si intrecciano in un'esperienza condivisa tra tradizione sarda e contesto biellese.

Le specie vegetali fornite dall'agenzia forestale contribuiscono a creare un habitat favorevole agli impollinatori, garantendo risorse nettarifere e pollinifere lungo l'intero arco stagionale. L'iniziativa si inserisce inoltre nel quadro del programma nazionale +API. Oasi Fiorite per la Biodiversità, promosso da Filiera Futura con il supporto scientifico della Fondazione Agrion e sostenuto nel Biellese dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

Protagonista della serata è stato il più insidioso tra i nemici dell'alveare: l'acaro varroa. Diffusosi a livello globale negli ultimi decenni, questo parassita ha rivoluzionato le pratiche apistiche, imponendo nuove strategie di gestione. Originario del Sud-Est asiatico, convive in relativo equilibrio con l'Apis cerana, che ha sviluppato nel tempo efficaci difese naturali; ben più vulnerabile si rivela invece l'Apis mellifera, con conseguenze spesso devastanti per la sopravvivenza delle famiglie.

A illustrare le più recenti acquisizioni della ricerca è stato il dottor Paolo Detoma, presidente dell'Associazione Biellese Apicoltori, con aggiornamenti tratti dagli studi condotti presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, in particolare dalle attività del dottor Marco Pietropoli, responsabile del Laboratorio di Apicoltura. Biologia del parassita e tecniche di contenimento hanno animato un confronto vivace, dal quale è emerso come un intervento tempestivo, abbinato a una corretta applicazione dei trattamenti disponibili, permetta di ridurre sensibilmente l'impatto della varroa sulle colonie.

La serata ha ribadito un principio ormai ineludibile: la difesa delle api non è affare esclusivo degli apicoltori, ma responsabilità collettiva. Gli impollinatori svolgono un ruolo decisivo nei cicli naturali e nella produzione agricola; proteggerli significa preservare biodiversità, sicurezza alimentare ed equilibrio ambientale.

Il ciclo di incontri proseguirà venerdì 20 marzo alle ore 21, con un approfondimento sulle altre patologie e avversità che minacciano il mondo delle api.

A completare l'offerta formativa, il Circolo “Su Nuraghe” e l'Associazione Biellese Apicoltori propongono alle scuole e ai cittadini visite guidate gratuite all'Oasi delle Api, con osservazioni in sicurezza presso la "gabbia di volo" — dove tre alveari ospitano studenti e curiosi in un contatto diretto con la vita della colonia. Informazioni e prenotazioni: 334 345 2685 (Idillio).

C.S. Eulalia Galanu, Su Nuraghe

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