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ECONOMIA | 27 febbraio 2026, 06:50

Biella, spostamento del mercato: le associazioni convocano l'assemblea generale degli ambulanti

La raccolta firme contro lo spostamento prosegue fino al 10 marzo

Biella, spostamento del mercato: le associazioni convocano l'assemblea generale degli ambulanti

Biella, spostamento del mercato: le associazioni convocano l'assemblea generale degli ambulanti

Proseguirà fino al 10 marzo la raccolta firme per chiedere di non spostare il mercato da Piazza Falcone al centro cittadino di Biella. L’iniziativa, valida per 90 giorni dall’avvio, ha già superato quota 1.500 sottoscrizioni e punta ad arrivare almeno a 2.000.

Nel frattempo le associazioni di categoria si stanno organizzando per convocare nei prossimi giorni un’assemblea generale che coinvolga tutti gli ambulanti, chiamati a esprimersi sul progetto presentato dal Comune.

“Più o meno vorremmo arrivare a 2.000 firme, ora siamo oltre le 1.500 – spiega Michelangelo Trotta di Fiva Ascom –. Siamo stati convocati per la conferenza stampa di presentazione del progetto, dove il Comune ha illustrato lo spostamento attorno ai Giardini Zumaglini. Abbiamo visto le novità sul monitor, lo stesso mostrato ai giornalisti, ma non abbiamo potuto visionare il quadro complessivo nel dettaglio come ne avrebbe necessità la categoria in quanto diretta interessata”. Tra le criticità emerse, secondo Trotta, ci sarebbe la perdita di una “testata” di esposizione: “Attualmente siamo a isole, mentre con la nuova disposizione il 98% dei banchi non avrebbe più due lati espositivi. Inoltre ci sono mezzi pesanti come quelli di frutta e verdura, e bisogna capire se sotto le piante ci siano rami abbastanza alti. Sono questioni pratiche da verificare sul posto”. Altro nodo è quello della viabilità: “In quella zona c’è traffico. In settimana come si gestiscono i mercati il lunedì e il giovedì? E Via Garibaldi? Dal punto di vista architettonico può essere bello, anche per i fruitori, ma deve essere pratico. È qui che il progetto si scontra con la realtà”. Trotta evidenzia anche le differenze strutturali: “Piazza Falcone è uno spazio aperto, senza piante. L’area proposta è più chiusa, con alberi che fanno ombra, bene d’estate ma forse meno in un inverno rigido. Viale Matteotti è molto ventoso d’inverno ed è buio proprio per la presenza delle piante”.

“Voglio avere un quadro chiaro di cosa vogliano i colleghi – commenta Paolo Calabrese di GOIA Biella –. Al momento non ci sono dati certi sulla posizione della maggioranza degli ambulanti. Il mio parere come rappresentante è irrilevante: devono valutare loro, in maniera serena e tranquilla. Nelle chat e sui social si creano divisioni, ma hanno tutti diritto di votare, anche le diverse etnie presenti nel mercato che al momento non sappiamo bene che intenzioni abbiano. Se diranno no, si seguirà un percorso; se diranno sì, ne proporremo un altro con eventuali migliorie”.

Sulla stessa linea Renato Bertoloni di APA Biella: “La prossima settimana ci troveremo in assemblea generale con tutti gli ambulanti. Dobbiamo vedere insieme come muoverci. In totale sono circa 150 stalli, compresi i produttori. Nei nuovi spazi in centro, sulla carta, gli stalli sarebbero di più, ma bisogna capire come verranno distribuiti”.

La partita resta dunque aperta. Da una parte la raccolta firme che punta a rafforzare il fronte contrario allo spostamento, dall’altra la necessità di un confronto interno alla categoria per arrivare a una posizione condivisa. L’assemblea generale annunciata per la prossima settimana potrebbe rappresentare il momento decisivo per chiarire la direzione che il mercato di Biella intenderà prendere.

s.zo.

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