Se San Valentino è la festa degli innamorati e quest’anno qualcuno sembra aver preso un po’ troppo alla lettera la metafora del “cuore in fiamme”. La cronaca biellese degli ultimi giorni narra del fermo del presunto responsabile degli incendi che, dall’inizio dell’anno, hanno colpito alcune auto in sosta.
Il primo episodio risale alla fine di gennaio, quando i Vigili del Fuoco erano intervenuti per tre vetture parcheggiate e date alle fiamme. A distanza di pochi giorni un secondo intervento sempre per veicoli incendiati. Le indagini della Polizia hanno poi permesso di individuare un uomo di circa 45 anni, residente a Biella, ritenuto il presunto autore dei roghi.
Determinanti le immagini della videosorveglianza e le testimonianze raccolte. L’uomo avrebbe confessato, spiegando di non conoscere i proprietari delle auto e di non aver agito per motivi personali nei loro confronti. A emergere sarebbe stata piuttosto una sorta di soddisfazione nel gesto, un elemento che ha reso la vicenda ancora più sconcertante.
Cupido colpisce ancora. Questa volta, però, sembra aver preso la mira con mano incerta. C’è chi giura di non averlo visto al campo di tiro negli ultimi tempi, eppure il dardo è partito lo stesso: al poligono, si direbbe, l’ha davvero sparata grossa.
A Biella le metafore non sono state recepite e il fuoco dell'amore scalda anche i più freddolosi, compresi i proprietari dei mezzi che, nonostante le fiamme, tentano di mantenere il sangue freddo. Nessun romanticismo fuori stagione, la vicenda si è conclusa con la denuncia per incendio doloso e la messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Qualcuno ha acceso l’atmosfera... ma non nel modo che gli innamorati avrebbero sperato.
























