A Biella parcheggiare costa di più. Da inizio febbraio, la sosta sulle strisce blu è passata a 1,50 euro l’ora, con tariffa minima fissata a 75 centesimi. Un aumento motivato dall’adeguamento Istat previsto dalla convenzione in vigore: una formula tecnica, ormai familiare, che negli ultimi anni accompagna molti aggiornamenti tariffari.
Il risultato, però, è molto concreto. Per chi usa l’auto ogni giorno – anche solo per brevi commissioni – l’aumento si sente. E come spesso accade quando i numeri salgono, la reazione non è solo di protesta, ma anche di creatività. Perché se l’Istat adegua le tariffe, il cittadino prova ad adeguare le abitudini. O almeno l’umore: basta un secchio di vernice per riportare la tariffa a zero…
La questione dei parcheggi, in fondo, incide realmente: anche le soste brevi hanno un costo più alto rispetto al passato, influenzando chi utilizza l’auto per spostamenti rapidi in centro, o per commissioni quotidiane. Un adeguamento che, pur rientrando nelle regole previste, modifica l’abitudine alla sosta e rende più attento ogni minuto trascorso sulle strisce blu.
Tra tariffe aggiornate e minuti contati, il parcheggio diventa una piccola prova quotidiana: si guarda l’orologio, si accelera il passo e si spera di rientrare in tempo. L’Istat aggiorna i numeri, ma i cittadini aggiornano le strategie, meno soste e più calcoli, magari un pennello sottomano, per non avere l’impressione di pagare anche l’aria.





















