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ECONOMIA | 28 gennaio 2026, 11:20

Crescono turismo e servizi ma non basta: a Biella il 2025 si chiude con un calo delle imprese

L’agricoltura è in forte contrazione (-2,41%) così come il commercio (-1,91%) e l’industria in senso stretto (-1,23%).

Crescono turismo e servizi ma non basta: a Biella il 2025 si chiude con un calo delle imprese

Crescono turismo e servizi ma non basta: a Biella il 2025 si chiude con un calo delle imprese

Nel corso del 2025 la crescita del tessuto produttivo nell’Alto Piemonte è stata complessivamente marginale. L’anno appena trascorso si è concluso con un lieve calo demografico delle imprese, calo comune a tutte le province con la sola eccezione di Novara che, sostenuta principalmente dai servizi, ha registrato l’incremento migliore a livello regionale, compensando le perdite degli altri territori del quadrante.

In particolare nel periodo di riferimento si contano 3.836 iscrizioni e 3.782 cessazioni (al netto delle 338 cancellazioni d’ufficio) nei territori di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, con un totale di 71.939 imprese registrate al 31 dicembre 2025.
Il tasso di crescita globale si attesta al +0,07%, al di sotto di quello medio registrato a livello piemontese (+0,29%) e nazionale (+0,96%).
Tra le province emergono risultati differenti: Novara mostra il maggiore dinamismo (+0,66%), mentre tutte le altre risultano in contrazione, con il Verbano Cusio Ossola che registra un calo del -0,19%, Vercelli del -0,33%, Biella del -0,41%.

«I dati sulla demografia delle imprese nel 2025 delineano un sistema economico locale in trasformazione, caratterizzato da dinamiche fortemente eterogenee», dichiara Fabio Ravanelli, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte. «Ci troviamo di fronte a un tessuto produttivo che viaggia a diverse velocità: da un lato osserviamo la vivacità dei servizi e la tenuta di alcuni territori, dall'altro non possiamo ignorare le difficoltà che esprimono i comparti più tradizionali. La crescita delle società di capitale conferma inoltre la volontà delle nostre imprese di evolvere verso modelli organizzativi più robusti e strutturati, indispensabili per competere nei mercati attuali. In questo scenario la missione dell’Ente camerale resta chiara: fornire strumenti concreti a chi sceglie di investire, innovare o avviare nuove attività imprenditoriali, affinché l'intero ecosistema produttivo possa ritrovare una crescita solida e diffusa».

FOCUS BIELLA
Il sistema imprenditoriale biellese registra un calo nel corso del 2025: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari a -65 unità a fronte di 723 nuove iscrizioni e 788 cessazioni (al netto delle 83 cessazioni d’ufficio). Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al -0,41%, il meno favorevole nella classifica delle province piemontesi. Lo stock di imprese registrate al 31 dicembre 2025 ammonta complessivamente a 15.838 unità.

A livello settoriale emergono andamenti piuttosto differenti: l’agricoltura è in forte contrazione (-2,41%) così come il commercio (-1,91%) e l’industria in senso stretto (-1,23%) mentre mostra un certo dinamismo il settore degli altri servizi (+0,95%) e, in misura maggiore, il turismo (+1,30%). Tra le forme giuridiche crescono le società di capitali (+2,22%) mentre le società di persone appaiono in calo (-2,18%) come, seppure con minore entità, le imprese individuali (-0,78%). Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel corso del periodo in esame si rilevano 273 iscrizioni e 294 cessazioni, portando a 4.451 il numero di imprese registrate.

c. s. Camera di Commercio g. c.

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