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ATTUALITÀ | 28 gennaio 2026, 13:14

Sala Biellese, attività sospese per la sicurezza. Massera: "Così si ferma un paese"

Sospese le attività di Pro Loco, Alpini, ARCI e pescatori per problemi legati alle certificazioni di sicurezza. La sindaca Massera: "Non è una scelta mia, ma una forzatura burocratica".

Sala Biellese, attività sospese per la sicurezza. Massera: "Così si ferma un paese".  Nella foto la serata della Bagna Cauda organizzata a novembre al polivalente

Sala Biellese, attività sospese per la sicurezza. Massera: "Così si ferma un paese". Nella foto la serata della Bagna Cauda organizzata a novembre al polivalente

A Sala Biellese si accende il dibattito sulla sicurezza dei luoghi pubblici, in particolare quelli utilizzati per eventi e attività associative. A farne le spese, almeno per ora, sono realtà centrali per la vita del paese come la Pro Loco, il Gruppo Alpini, il circolo ARCI e l'associazione dei pescatori del lago Lisello, che hanno visto sospesa la propria attività.

A spiegare la situazione è stato direttamente il sindaco Stefania Massera, con una lettera diffusa in queste ore sui social. "Cari concittadini, sento il dovere di informarvi personalmente in merito a un’importante variazione che riguarda il nostro paese", esordisce il primo cittadino, annunciando la sospensione temporanea di ogni attività nelle strutture in uso alle associazioni. Una decisione che, precisa la sindaca, non nasce da una scelta personale. "Non è una scelta mia, ma la conseguenza di un atto formale protocollato da tre consiglieri di maggioranza – scrive Massera –. Questa forzatura burocratica mi lega le mani, colpendo il nostro volontariato e tradizioni come lo spettacolo teatrale del 25 Aprile". Massera assicura comunque di essere al lavoro "per sbloccare la situazione e restituire a Sala e Bornasco la loro vita sociale".

L’atto a cui fa riferimento è datato 22 gennaio ed è firmato dai consiglieri di maggioranza Dino Cossavella, Pietro Folino e dal vicesindaco Alessandro Marzanati. Nel documento si chiede al Sindaco e all’Assessore competente di adottare misure urgenti a tutela dell’incolumità pubblica, richiamando quanto emerso in precedenti comunicazioni e incontri istituzionali. La richiesta trae origine da una nota protocollata il 3 gennaio 2026 e dal successivo incontro dell’8 gennaio con l’associazione ARCI, durante il quale sono state ricordate le criticità legate all’idoneità dell’area feste di Bornasco. In quell’occasione, il Sindaco avrebbe riconosciuto la necessità di procedere per gradi, indicando come primo obiettivo l’ottenimento della certificazione di idoneità dell’area feste. Alla luce di queste criticità, i firmatari del documento hanno chiesto formalmente di intimare alle associazioni la sospensione di qualsiasi attività che possa configurarsi come violazione del Decreto Legislativo 81/2008, la normativa sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Una richiesta motivata da ragioni urgenti di sicurezza, ritenute non più rinviabili.
La sospensione dovrebbe restare in vigore fino alla completa messa a norma dei locali, e le stesse misure dovrebbero essere estese a tutti i luoghi pubblici che non rispettano i requisiti previsti dalla legge. Da qui la ricaduta anche su strutture come il salone della Pro Loco.

"Solo l’asilo è praticamente a posto sotto ogni aspetto – spiega ancora il sindaco  – ma nelle altre realtà non c’era un rischio immediato per la sicurezza delle persone, sia chiaro. Nel caso della Pro Loco, per esempio, non avendo i fondi per sistemare tutto in una volta, si stava procedendo gradualmente, utilizzando il salone solo nei limiti consentiti. Agendo invece in questo modo si immobilizza un paese".

A farsi portavoce del malcontento è anche il vicepresidente della Pro Loco, Daniel Baruzzo.
"Ci rivolgeremo alla popolazione per chiedere aiuto – spiega –. A Sala siamo 500 abitanti: per mettere tutto a norma servono meno di 10 mila euro. Con un piccolo contributo di tutti ce la faremo, ma questo non è il modo di agire". Baruzzo sottolinea come, fino a poco tempo fa, il confronto con l’amministrazione avesse seguito un’altra strada. "Con il sindaco si era fatto un discorso sensato: raccogliere pian piano i fondi attraverso gli eventi. Ma nel momento in cui sospendi l’attività, dove li troviamo i soldi? Il nostro salone è usato da tutti: dal Comune, dall’asilo, dalla Compagnia del Salassi, che è nata a Sala e qui ha sempre fatto le “prime” dei suoi spettacoli". Un nuovo appuntamento teatrale era previsto per il 24 febbraio, ma ora è stato annullato. "Senza il salone come farà Sala? Organizziamo eventi in mezzo alla strada? Chiederemo ai cittadini di mettersi una mano sul cuore e una sul portafoglio, ma così non ha senso".

Interpellato sulla vicenda, il vicesindaco Alessandro Marzanati ha preferito al momento non rilasciare dichiarazioni, spiegando che si tratta di "una situazione delicata".

s.zo.

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